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Roma, 24 set – Il leader indipendentista catalano Carles Puigdemont è stato arrestato ieri in Sardegna, ad Alghero, dove stava per partecipare a un incontro con rappresentanti del movimento autonomista sardo. Puidgemont, promotore del referendum per il distacco della Catalogna dalla Spagna è stato fermato in esecuzione di un mandato del giudice Pablo Llarena della Corte Suprema spagnola. Il fermo è avvenuto subito dopo lo sbarco all’aeroporto di Alghero. La notizia è rimbalzata sui media spagnoli e successivamente confermata dall’avvocato difensore del politico, Gonzalo Boye. Secondo quanto riporta Adnkronos, Puigdemont si trova nella casa circondariale di Sassari. Il suo arresto però può scatenare una crisi diplomatica perché i catalani ritengono che in quanto europarlamentare godrebbe dell’immunità (invece revocata da Bruxelles). Inoltre la sua nomina ad europarlamentare non è mai stata riconosciuta dal governo di Madrid.



Arrestato in Sardegna leader indipendentista catalano Puigdemont

Il politico separatista avrebbe dovuto partecipare durante il fine settimana alla manifestazione dell’AdiFolk, festival della cultura catalana, ad Alghero. Domenica era prevista invece la sua presenza all’assemblea degli amministratori indipendentisti della Sardegna. Lui stesso aveva confermato la sua presenza agli organizzatori. Ora il politico spagnolo dovrebbe essere messo a disposizione della magistratura, chiamata a decidere se rilasciarlo o acconsentire alla sua estradizione. In Spagna infatti è in corso un procedimento giudiziario contro di lui per sedizione per la dichiarazione di indipendenza della Catalogna nel 2017.

Nel 2017 l’ordine di arresto per il leader catalano dopo il referendum sull’indipendenza

Carles Puigdemont, ex presidente della Generalitat de Catalunya (ossia il governo regionale) era stato colpito da un ordine di arresto legato al referendum celebratosi il primo ottobre del 2017 sull’indipendenza di Barcellona e del suoi territorio dal resto del Paese. Ragion per cui Madrid aveva emesso l’ordine di cattura nei suoi confronti e di altri indipendentisti. Alcuni suoi colleghi sono finiti in carcere, invece Puigdemont era riuscito a rifugiarsi a Bruxelles consegnandosi alle autorità belghe. Nel 2019 viene eletto parlamentare europeo ma non può andare a Madrid per ricevere l’investitura ufficiale. Perché su di lui pende un mandato di cattura. In sostanza, per la Spagna il leader catalano non sarebbe “ufficialmente” un europarlamentare. Pertanto non godrebbe dell’immunità dovuta a tale carica. Immunità peraltro successivamente revocata dall’Europarlamento.

Si rischia crisi diplomatica con la Catalogna

La sua cattura in Sardegna ora rischia di innescare una crisi diplomatica con la Catalogna. “L’arresto è una grave violazione dei diritti, in linea con la repressione attuata dal governo spagnolo contro il movimento catalano“. A farlo presente è Martì Claret, responsabile delle relazioni politiche per l’Assemblea nazionale catalana. L’avvocato Boye invece su Twitter fa presente che il suo assistito è stato ammanettato in base a un ordine di arresto che sarebbe in realtà sospeso. Spetterà adesso ai giudici della Corte d’Appello di Sassari decidere se estradare Puigdemont verso la Spagna oppure scarcerarlo in virtù del suo status di parlamentare.

Si mobilitano gli autonomisti sardi

Intanto gli autonomisti sardi si mobilitano in difesa del leader catalano. Organizzato un sit in di fronte al tribunale di Sassari, contro “il grave atto che ha compiuto la polizia e magistratura italiana in territorio sardo“. E’ l’attacco del leader di Sardigna Natzione Indipendentzia, Bustianu Cumpostu, uno dei promotori. “Come osa la gendarmeria tricolore infangare la nostra terra arrestando un nostro ospite, gradito ed importante, pur sapendo quanto l’ospite sia sacro e intoccabile nella nostra cultura. Sappia Puigdemont – conclude Cumpostu – che non lo lasceremo solo, che saremo al suo fianco e che faremo quanto necessario per la sua liberazione”.

Adolfo Spezzaferro



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2 Commenti

  1. Fateci capire… Questo è partito da Bruxelles tranquillo e in una Sardegna, ben poco continentale, noi facciamo i gendarmi pro scannamento tra latini. Personalmente non ho alcuna simpatia per i catalani, mentre gradisco i sardi, cocciuti ma veri… la provocazione è evidente!

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