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Treviso, 24 set – Sindaco senza vaccino e contrario al green pass sposta l’ufficio in un gazebo: è il caso di Riccardo Szumski, primo cittadino e medico di Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso. Il sindaco ha aperto il suo ufficio in un gazebo accanto al municipio perché si rifiuta di avere il green pass. Non intende vaccinarsi né fare il tampone ogni due giorni. “Sono regole assurde alle quali non intendo sottostare“: taglia corto Szumski.



Sindaco e medico senza vaccino e contrario al green pass sposta ufficio in un gazebo

Non è la prima volta che il sindaco e medico si scaglia contro le restrizioni anti Covid. Da un anno e mezzo punta il dito contro la dittatura sanitaria e si scontra con l’azienda sanitaria e l’ordine dei medici che l’hanno richiamato, ma non sospeso. Szumski spiega al Gazzettino il motivo del suo gesto.

“Non sono un no vax ma ritengo che la vaccinazione debba essere una scelta responsabile”

Non sono un no vax – chiarisce – ma ritengo che la vaccinazione debba essere una scelta responsabile. Io non mi sono vaccinato, ma non dico ai miei pazienti di non vaccinarsi, confrontiamo assieme i pro e i contro della vaccinazione per ognuno, e io la vaccinazione la faccio a chi me la chiede. Ma, per quanto mi riguarda, voglio essere libero di poterla fare o no”.

E’ un fautore delle terapie domiciliari precoci contro il Covid

In effetti il primo cittadino di Santa Lucia di Piave ha più volte rifiutato gli inviti in piazza dei cosiddetti no vax. Tuttavia dall’inizio della pandemia non ha seguito le indicazioni dell’azienda sanitaria per quanto riguarda le cure e i protocolli da seguire. Szumski infatti, è uno dei fautori delle terapie domiciliari precoci contro il Covid. Terapie che però non sono consigliate e applicate dalla Regione Veneto e dall’Ulss 2. Un’altra sua decisione inoltre ha fatto discutere: un certificato di esenzione per il vaccino anti-Covid fatto a un paziente non presente nella sua lista. Si tratta infatti di una docente del Friuli Venezia Giulia non vaccinata. L’azienda sanitaria locale ha già inviato una segnalazione all’Ordine dei medici di Treviso, che si occuperà di verificare il caso e capire se è l’unico certificato di esenzione rilasciato dal medico sindaco o se ne esistono altri.

In qualità di medico rischia sospensione dal lavoro e dallo stipendio

Ma il problema più grosso per Szumski è che è un medico, sottoposto all’obbligo vaccinale. La sua posizione dunque è al vaglio della commissione della Ulss1 chiamata a vigilare sul rispetto dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario. Fino ad ora il medico di Santa Lucia di Piave ha inviato una serie di certificati. Tuttavia se non emergerà un valido motivo di esenzione dal vaccino, scatterà la sospensione dal lavoro e dallo stipendio.

Ludovica Colli



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