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Salerno, 2 ott – Altra città, altra aggressione commessa da stranieri. Stavolta è stato il turno di una coppia di fidanzati di Agropoli, in provincia di Salerno, caduti vittima di due nordafricani, due fratelli di origine marocchina. I fatti sono accaduti alcuni giorni fa, intorno alle 23.00.



Luogo dell’aggressione una via non molto distante da un liceo, dove i due fidanzatini, seduti su un panchina, sono stati avvicinati da un marocchino con la scusa di farsi aiutare a cambiare delle banconote. Molto ingenuamente il ragazzo si è alzato per accompagnarlo in una pizzeria per effettuare l’operazione. Una volta cambiate e consegnate le monete al nordafricano, il giovane è stato aggredito da un altro straniero, proprio sotto gli occhi della fidanzata. I due lo hanno massacrato di calci e pestato con un tirapugni: le grida della giovane, sotto gli occhi della quale si stava compiendo l’aggressione, hanno attirato l’attenzione dei residenti della via, che sono intervenuti ponendo fine al massacro. I magrebini sono riusciti a fuggire prima dell’intervento delle forze dell’ordine, facendo perdere le loro tracce. Il 21enne è stato accompagnato all’ospedale dove ha ricevuto le dovute cure. La prognosi è per lui di dieci giorni. La polizia sta cercando di rintracciare i due malviventi.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

6 Commenti

  1. Ma la fuga è durata poco!
    Almeno 20 persone, armate di spranghe e bastoni, li hanno accerchiato, li hanno pestati a sangue (in particolare, li hanno colpiti ripetutamente nel pipolino), li hanno caricati seminudi in un furgone, si sono diretti nelle campagne circostanti e, lontani da occhi indiscreti, li hanno gettati in un torrente

  2. Ma è davvero andata così???… Dimmi che non è uno scherzo!!!… I fecciosi scarafaggi dalle facce color merda pestati come zampogne? Che non si ricordino manco più del loro ripugnante “dio” GRULLHALLAH?… Ma c’ è da fare una grande festa!!!…..

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