“Omo de panza, omo de sostanza”: Salvini annienta la Gruber (Video)

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Roma, 2 ott – Ieri sera Matteo Salvini è stato ospite della trasmissione di Lilli Gruber Otto e mezzo. Per tutta la durata del colloquio tra la giornalista e l’ex ministro dell’Interno è stato evidente che tra i due non vi sia particolare simpatia; il picco massimo però si è raggiunto a fine trasmissione quando, in pochi minuti davvero imbarazzanti, la Gruber ha criticato Salvini per le sue mise balneari e persino per la forma fisica.

“Lei in spiaggia ci va in smoking?”

Scorrono già i titoli di coda quando la giornalista altoatesina decide di condurre un ultimo affondo al leader della Lega: “Siccome è arrivato l’autunno, è contento che non deve girare più come ministro dell’Interno in mutande per le spiagge italiane come ha fatto questa estate?”. Salvini sgrana gli occhi davanti ad una considerazione così inaspettatamente di bassa lega: “Ma lei in spiaggia ci va con lo smoking o in costume?“, replica l’ex ministro dell’Interno.

Questione di stile?

“Diciamo che un ministro dell’Interno così tanto in giro in calzoncini e slippino non lo avevamo ancora visto” insiste la Gruber. “Io c’ho questo difetto. Da anni vado in vacanza con mio figlio a Milano Marittima” controbatte Salvini “e guardi un po’, sia io che mio figlio ci mettiamo in costume da bagno in spiaggia“. “Ma guardi un po’, anch’io” risponde piccata la Gruber “quando vado al mare mi metto in costume da bagno, ma non lo farei da ministra (sic) dell’Interno e non farei comizi in spiaggia in costume”. “Ma non è un luogo di degrado la spiaggia” replica Salvini. “No, è una questione di stile” continua imperterrita la Gruber, riscopertasi arbiter elegantiae. “La forma è sostanza“, arriva a dire la giornalista, niente di meno. In sovraimpressione, proprio sotto il volto della Gruber, i credits dei truccatori e dei parrucchieri che l’hanno imbellettata per l’occasione.

“Omo de panza …”

“Guardi, quando tornerò ministro dell’Interno la deluderò, tornerò in spiaggia in costume da bagno“: Salvini come di consueto taglia corto l’assurda discussione con una battuta, a fronte di una presa di posizione sulla formalità (e sostanza) che dovrebbero caratterizzare il ministro dell’Interni che è parsa immediatamente fuori luogo. Ma la Gruber non è paga della grama figura rimediata (e che non le è valsa nemmeno un’attacco d’ira di Salvini utile in termini di share): “E magari torna senza pancia“. A questo body shaming in piena regola, Salvini ribatte con un proverbio romano: “Omo de panza, omo de sostanza”.

Teatrino imbarazzante

Il teatrino messo su dalla Gruber su mutande e pance è imbarazzante, non tanto nei confronti di Salvini che sembra tenere botta in maniera egregia (nonostante il comprensibile sbigottimento iniziale) ma perché è assolutamente privo d’ironia e quando ci si butta su un tema simile saper far ridere castigando mores è fondamentale. Inoltre, ci chiediamo cosa sarebbe accaduto a generi invertiti, se a criticare la scelta di mettersi in costume di una deputata della Repubblica (come, ad esempio, Maria Elena Boschi) fosse stato un conduttore come Bruno Vespa. Immaginate, appunto, che vespaio ne sarebbe uscito fuori.

No al body shaming, ma se il “bullo” è una lei?

Ricordiamo la bufera mediatica causata dai commenti sull’aspetto fisico “prorompente” del ministro Teresa Bellanova o il pianto greco di Michela Murgia sugli insulti ricevuti via internet per il suo aspetto fisico: il concetto di bullismo o body shaming vale solo quando viene applicato alle donne, pare ormai ben chiaro. Oppure quando il “bullo” è una giornalista che, illuminata a giorno dallo stesso numero di riflettori dello Stadio Olimpico, ricorre a mezzi da cortile dell’asilo nell’intervistare Matteo Salvini precipitando lei stessa nella mancanza di stile di cui accusa gli altri.

Ilaria Paoletti

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