Roma, 9 nov – A pochi passi dall’ingresso dell’ospedale di Bolzano e in diverse località dell’Alto Adige, un manifesto, macabro quanto ignobile, riporta un messaggio tanto offensivo quanto discriminatorio. É la foto di un cadavere, steso sul letto dell’obitorio, si vedono i piedi nudi, dall’alluce sinistro pende un cartellino. Lo slogan del poster sentenzia: «Il medico non conosceva il tedesco. Per capire i pazienti ed essere curati bene, i medici in Alto Adige devono sapere il tedesco». La scritta del cartellino rincara la dose: «Qui muore il diritto alla madrelingua».

Il Südtiroler Freiheit attacca i medici italiani

Questa barbara provocazione, che in verità è un vero atto di accusa, è firmata dal Südtiroler Freiheit, il movimento secessionista altoatesino. Questa volta il dito, che ha la violenza di un pugno in pieno volto, è puntato in direzione dei tanti medici italiani che lavorano negli ospedali della provincia e che, a causa della loro scarsa dimestichezza con la lingua teutonica, non sarebbero in grado di capire i sintomi descritti dai loro assistiti. Il risultato: diagnosi sbagliata, cura inesatta, morte del paziente.

Immediata la reazione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) che ha segnalato quanto accaduto alla Procura della Repubblica di Bolzano affinché possa valutare un’eventuale violazione del codice penale. Ferme le parole del suo presidente Filippo Anelli: «Un messaggio pessimo: allarmistico per i cittadini e offensivo per i medici… Va ritirato e subito». Il manifesto, infatti, come sottolinea Anelli: «ha un contenuto fortemente disinformativo e crea un rilevante e immotivato allarme sociale, nonché lede gravemente l’immagine dei medici in generale e, in particolare, di quelli che operano all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. La politica dovrebbe imparare, su questo come su altri versanti, a lasciar fuori la salute dalle sue strumentalizzazioni. Spero che le autorità intervengano, perché vanno tutelati il rispetto e la dignità delle persone e delle professioni, oltre al diritto dei cittadini di affidarsi senza falsi e ingiustificati timori ai medici e al Servizio Sanitario Nazionale».

Lo sdegno in Alto Adige

Non poteva mancare anche l’indignazione da parte del mondo politico. Michaela Biancofiore, parlamentare di Forza Italia e coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige, oltre a chiedere che il caso sia posto subito al vaglio della commissione Segre, da poco varata dal Senato, e della “No Hate Parliamentary Alliance” del Consiglio d’Europa, invoca la messa fuori legge del partito Südtiroler Freiheit «perché è fuori dall’arco costituzionale democratico italiano».

Il movimento secessionista altoatesino, nonostante il diffuso sdegno, rivendica la sua campagna. La fondatrice e leader del partito, Eva Klotz, sostiene che alcuni pazienti di madrelingua tedesca siano stati trattati in maniera inappropriata da parte del personale medico di lingua italiana: «I dottori italiani non li capivano, e quindi non sono stati in grado di descrivere adeguatamente la diagnosi». La Klotz, pur ammettendo che il poster utilizzi un linguaggio decisamente molto estremo, resta ferma sulle sue posizioni e ritiene l’iniziativa necessaria al fine di sensibilizzare la collettività riguardo una vicenda di disagio vissuta da altri cittadini, i quali, a suo dire, sono stati costretti a rinunciare al diritto di parlare la propria lingua madre.

Per quanto questa possa essere una tesi magari verosimile, tuttavia non esiste un filo diretto che leghi l’incomprensione linguistica tra medico e paziente con il decesso certo di quest’ultimo. Al di là del presunto disagio di alcuni pazienti, allora, giuste sono le parole di Monica Oberrauch, presidente dell’Ordine dei Medici del Trentino Alto Adige. Secondo lei l’iniziativa pubblicitaria del Südtiroler Freiheit è solamente «offensiva e disgustosa». Impossibile darle torto.

Alessandro Boccia

5 Commenti

  1. Non mi risultano grandi medici di lingua tedesca …. ah si , un certo Josef Mengele,
    che aveva strane teorie sui gemelli …..ma , alla fine , non ha dimostrato nulla ….

  2. Sono distrazioni create ad arte,sono cavalli di troia che hanno il fine di imbastardire ad arte l’Alto Adige,non con italiani ma con genti provenienti da tutto il mondo.
    Così come la Lega degli anni novanta…oe probabilmente, oggi come oggi i/le figli/e dei legopadanoceltonibelunghi si staranno accoppiando con africani/e e asiatici/che.

  3. mi risulta che bolzano sia in italia.
    quindi il cartellino è errato:
    dovevano scrivere: «Il paziente non conosceva l’italiano. Per capire le cure di un medico in italia e poter essere curati bene, i pazienti in Alto Adige devono sapere l’italiano»

    ………finiamola una buona volta con questa farsa:
    abbiamo degli extracomunitari che vengono giù da un canotto,che dopo un anno parlano la nostra lingua:
    e questi diversamente crucchi vivono una vita nel nostro territorio e pretendono che siamo noi,a dover parlare tedesco?
    se non gli piace l’italia,suggerisco loro di vendere tutto ed emigrare in
    germania,così dopo saranno loro ad essere guardati storti…perchè non sono abbastanza tedeschi.

  4. […] Per voi è buono: un governo solido, di CentroDestra con una maggioranza schiacciante, senza traballare né alla Camera né al Senato, senza compravendite di senatori, senza dipendere dai quattro vecchiardi dei Senatori a vita, da Napolitano o da Monti, senza vendersi i diritti territoriali sull’Alto Adige per avere l’ astensione della SVP. Insomma vincendo e governando. A proposito di SVP, ma quand’è che mettono seriamente studio dell’Italiano obbligatorio dalle elementari per i madrelingua tedeschi e studio del Tedesco obbligatorio per i madrelingua Italiani? Ancora dobbiamo leggere questo link […]

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