Roma, 31 ott – Come da una decina d’anni a questa parte, tutta Italia si appresta a festeggiare la notte di Halloween con il suo carrozzone di travestimenti kitsch e fantasmi. Ma qualcuno non vede di buon occhio la celebrazione di questa festa di squisita importazione estera. Tra questi anche il giornalista Mario Giordano, che ieri sera a Fuori dal coro si è fisicamente scagliato contro le zucche tipiche della festa, che tradizionalmente vengono svuotate e intagliate dai bambini per renderle delle facce demoniache: “Voglio festeggiare la festa di Ognissanti. Si spendono, ogni anno, 300 milioni per vestiti di zombie, di scheletri e di cose orrende. Tutto per importare una tradizione che non è la nostra e dimentichiamo, invece, le nostre radici e allora io dico no”, ha spiegato il giornalista, che armato di una mazza da baseball tricolore si è scagliato contro gli ortaggi e le ha sfasciati con pochi energici colpi. Inutile dire che lo spezzone dell’ “aggressione” alle zucche è diventato subito virale.

Cristina Gauri

6 Commenti

  1. Assolutamente d’accordo! Basta mode consumistiche americane che non ci appartengono! W il PRIMATO NAZIONALE!

  2. Ha ragione! Tra questa festa non festa, black friday, alberi di natale a ferragosto, praticamente l’Italia non è più una nazione, ma una regione americana.

  3. La questione è assai più complessa, diciamo. Ritengo che possa essere condivisibile la critica a una festività divenuta, come tutte le festività purtroppo, una macchina infernale del capitalismo ma se poniamo la questione in termini di Tradizione, seppur stravolta, è nelle nostre radici. Samhain, il capodanno celtico, è antichissima Festa Pagana e lo scrivente, un vecchio ragazzo di 56 anni, da bambino ricorda zucche intagliate e illuminate con le candele. È una festività offesa dalla attuale società dei consumi ma che ha radici profonde nella cultura celtica.

    • “La deriva materialista della società ha travolto non solo la festa di Ognissanti, istituita dal papa Gregorio IV nell’anno 840, ma anche la ritualità pagana ed il suo peculiare senso del sacro” [Roberto Pecchioli]

      Non avrei saputo dirlo meglio…

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