Agrigento, 25 mag – Il pull factor esercitato dalla sanatoria immigrazione voluta dal ministro Bellanova inizia già a dare i suoi frutti. E’ della tarda mattinata di ieri, infatti, la notizia di un maxi sbarco di immigrati avuto luogo presso la spiaggia di Palma di Montechiaro, nell’Agrigentino: sarebbero tra i 300 e i 400 i clandestini che una volta guadagnata la riva si sono sparpagliati tra le dune in piccoli gruppi e hanno cercato di raggiungere i centri abitati. Secondo fonti umanitarie, invece, gli immigrati sarebbero meno di 100. Si tratta del primo imponente sbarco autonomo sulle coste siciliane da qualche anno a questa parte.

Sparsi nelle campagne

Alcuni dei fuggitivi sono stati individuati sulla Statale 115, dove parecchi automobilisti hanno riferito agli agenti di polizia di avere ricevuto richieste di passaggi e acqua. Molti altri si erano sparsi nei campi intorno alla zona. Sono finora poco più di una sessantina i clandestini rintracciati e fermati da un’operazione congiunta di Polizia, carabinieri e guardia di finanza, anche con l’ausilio di un elicottero.

La tecnica della nave-madre

Gli inquirenti ritengono probabile l’ipotesi, visto il numero di persone sbarcate, dell’esistenza di una nave-madre che avrebbe portato gli immigrati a pochi metri dalla riva invertendo immediatamente la rotta. Le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza sono in queste ore impegnate nella ricerca dell’imbarcazione. Se così fosse staremmo assistendo al ritorno in auge di una tecnica di trasporto dei clandestini che sembrava caduta in disuso, forse a fronte dell’assenza delle navi Ong nel Mediterraneo. Un’imbarcazione che potrebbe essere stata al traino di quella ancora non trovata, è stata scoperta a Cala Vicinzina, a Palma di Montechiaro.

Il primo cittadino di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, si è subito prodigato nel portare alimenti, acqua e mascherine ai clandestini fermati e caffè alle forze dell’ordine; ha inoltre dichiarato di aver saputo dagli stessi immigrati – tutti tunisini, quindi i cosiddetti «migranti economici» – che erano circa trecento su due imbarcazioni. Subito dopo essere stati rifocillati i nordafricani sono stati trasferiti alla tensostruttura nel porto di Porto Empedocle per l’identificazione e i controlli sanitari di rito. Ancora da appurare come due navi con un così consistente numero di passeggeri siano riuscite ad attraversare indisturbate quel tratto di mare, nonostante la presenza costante dei mezzi aerei di Frontex, di Italia e Malta, e di recente anche dall’operazione Irini, attivata in sostituzione della ormai scaduta operazione Sophia.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

4 Commenti

  1. […] Di Cristina Gauri – Agrigento, 25 mag – Se qualcuno nutriva ancora dei dubbi sul fatto che la sanatoria Bellanova sull’immigrazione avrebbe costituito un potentissimo pull factor capace di attrarre in Italia altre migliaia di immigrati, potrà facilmente ricredersi ascoltando le testimonianze raccolte fra gli immigrati tunisini protagonisti del maxi-sbarco avvenuto ieri ad Agrigento. […]

  2. […] Agrigento, 25 mag – Se qualcuno nutriva ancora dei dubbi sul fatto che la sanatoria Bellanova sull’immigrazione avrebbe costituito un potentissimo pull factor capace di attrarre in Italia altre migliaia di immigrati, potrà facilmente ricredersi ascoltando le testimonianze raccolte fra gli immigrati tunisini protagonisti del maxi-sbarco avvenuto ieri ad Agrigento. […]

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