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Roma, 25 mag – E’ sulla scuola che si è consumato l’ultimo scontro nella maggioranza giallofucsia. Ancora una volta, M5S (e Iv) da una parte e Pd e LeU dall’altra, come era già capitato con la sanatoria degli immigrati irregolari, sono andati avanti per ore senza trovare un’intesa sulle 32mila assunzioni di docenti necessarie per far partire il prossimo anno scolastico. Alla fine, nella notte, arriva l’intesa: le assunzioni avverranno per concorso, ma solo dopo l’estate (e a anno scolastico in corso). Nel frattempo verranno assunti a termine i precari delle graduatorie. Un compromesso, insomma, a metà strada tra le richieste della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, 5 Stelle e renziani, che chiedevano un concorso con domande a quiz, e dem, LeU e sindacati contrari alla selezione con “le crocette” sul questionario ma favorevoli alla stabilizzazione dei precari. Insomma, il concorso si farà ma non in estate (Pd e LeU temevano un aumento dei contagi) e senza questionario con le crocette, bensì con una prova scritta. Quindi, il nuovo anno scolastico dovrà partire con i contratti a tempo determinato a settembre per i 32mila precari previsti dalle graduatorie.

Marcucci: “Pd non è a favore di una sanatoria”

Le posizioni dei partiti di governo apparivano inconciliabili già dall’inizio del vertice iniziato in tarda serata. “Il M5S ha provato a distorcere la nostra posizione. Il Pd non è a favore di una sanatoria, chiediamo semplicemente a tutti senso di responsabilità, a partire dalla ministra Azzolina. L’obiettivo primario è garantire un ordinato avvio dell’anno scolastico. Per questo non serve un concorso con prove a crocette da fare ad agosto, ma basta ricorrere al patrimonio del precariato. Il concorso possiamo farlo a conferma alla fine del prossimo anno scolastico”, questa la posizione del Pd al vertice, espressa da Andrea Marcucci.

M5S: “Possibile svolgere il concorso in estate”

Per i 5 Stelle invece “il capogruppo del Pd al Senato dichiara di essere contrario alle sanatorie, salvo poi dire ‘no’ al concorso in estate prospettandone il differimento alla fine dell’anno scolastico”. E’ la replica della capogruppo del M5S in commissione Istruzione, Bianca Laura Granato. “Noi restiamo dell’idea che sia possibile svolgere le prove concorsuali in estate e che ogni eventuale differimento della prova debba discendere esclusivamente da necessità di sicurezza e comunque senza intaccare in alcun modo il principio meritocratico che è la base di ogni forma di concorso”.

Italia Viva: “Priorità è riaprire le scuole”

Per Italia Viva invece la priorità è ripartire. “La scuola va riaperta. Siamo al fianco delle famiglie scese in piazza per reclamare l’apertura delle scuole e per avere certezze sugli esami di Stato. Certo dobbiamo risolvere il tema delle assunzioni di insegnanti competenti ed Italia Viva è per il concorso. Ma non possiamo ingessare la discussione solo su questo tema. La priorità è la riapertura delle scuole”, ribadisce Daniela Sbrollini.

Conte propone la quadra. Azzolina: “Soddisfatta”

Nella notte, l’impasse sui concorsi è stata superata grazie a una mediazione – proposta dal premier Giuseppe Conte – che prevede a “settembre assunzioni a tempo determinato da graduatorie provinciali, contestualmente concorso con prova scritta selettiva e non più a crocette”. Il testo dell’intesa arriverà sul tavolo dei capigruppo di maggioranza nella giornata di oggi. “Bene la soluzione sul concorso straordinario per la scuola“, commenta la ministra Azzolina che si definisce, dunque, “soddisfatta“. “Vogliamo ridurre il precariato, per dare più stabilità alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito. La proposta del presidente del Consiglio va in questa direzione, confermando il concorso come percorso di reclutamento per i docenti”, sottolinea. “Ora occorre – fa presente la Azzolina – lavorare rapidamente, insieme al Parlamento, per tradurre la misura in una norma da introdurre nel decreto Scuola. Abbiamo 78mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario”.

Dem: “Bene, evitato concorso-lotteria”

I dem, dal canto loro, rivendicano con orgoglio che alla fine ha vinto il buon senso (ossia la loro posizione): il quiz a crocette non sarebbe stato uno “strumento di selezione adeguato”. “La maggioranza – dicono i dem – ha convenuto che il concorso straordinario si farà non appena ce ne saranno le condizioni, con una prova scritta selettiva, non a crocette. Si valuteranno titoli, servizio e l’esito della prova. La richiesta giusta che veniva dai precari e dai sindacati era quella di evitare un ‘concorso-lotteria’ in piena emergenza. L’abbiamo accolta e crediamo fosse doveroso farlo”.

Un compromesso al ribasso che perpetua il precariato

Ma il dato politico è che i giallofucsia hanno trovato un compromesso al ribasso, perpetuando il precariato anche per il nuovo anno scolastico. Come fa presente la Lega, gli alleati di governo “sulla scuola stanno lavorando a una mediazione sul nulla. Nessuna delle proposte sul tavolo del governo garantisce docenti a tempo indeterminato in cattedra a settembre, cosa che invece – a parole – dopo il nostro appello di marzo pareva essere diventata obiettivo di tutte le forze politiche. Anzi, il precariato è destinato a crescere ulteriormente”. “È così che si intende affrontare lo sdoppiamento delle classi (quindi l’urgenza di potenziare l’organico) reso necessario dalla crisi pandemica per poter riportare i ragazzi a scuola?”, attacca Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a Palazzo Madama e responsabile Istruzione della Lega.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Poveri studenti! Sempre tanti asinelli, ansimanti, pilotabili e pilotati in cattedra… Veri insegnanti, se ci siete, battete un colpo!