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Salerno, 9 mag. – C’è anche il cadavere di un bambino di tre anni tra i 991 migranti sbarcati al molo Manfredi di Salerno. Ben 701 sono uomini, 118 donne, di cui una quindicina al nono mese di gravidanza, e 172 minori. 65 i casi di scabbia registrati e 50 i feriti. Marocco, Libia, Nigeria, Bangladesh, Pakistan, Eritrea, Somalia, Sudan, Guinea, Costa d’Avorio e Gambia i loro Paesi d’origine. Sono arrivati con la nave norvegese Siem Pilot, che li ha raccolti in diverse operazioni di salvataggio nel Mediterraneo.

Sulle coste salernitane, in diciassette sbarchi, è la prima volta che arriva anche il cadavere di un bambino. Sarebbe morto prima di essere preso in carico dalla nave norvegese. Di lui non si sa molto. Si sa che ha poco meno di tre anni, ma si ignora la sua provenienza e con lui a bordo c’erano anche i genitori. Non si sa nemmeno quali siano le cause della morte e se verrà fatta l’autopsia. Ad aspettarlo, al molo, una bara bianca con sopra una croce. E poi un paio di pantaloncini blu, una maglietta bianca e delle scarpette da ginnastica blu, con cui verrà vestito prima di essere seppellito. La famiglia è cattolica e ha chiesto che il corpicino del piccolo riceva una benedizione prima di essere sepolto, ancora non si sa dove. Probabilmente nel cimitero di Salerno, se nessuna ambasciata farà richiesta del corpo.

E oggi a Salerno parte un nuovo metodo per identificare i migranti. Non più al porto ma presso gli spazi della Croce Rossa, nella zona industriale, dove i migranti, saranno contemporaneamente registrati ed assistiti. Delle quasi mille persone arrivate solo 125 rimarranno in Campania. 125 andranno in Lombardia, 100 nel Lazio, 100 in Calabria, 100 in Puglia 75 in Piemonte, 75 in Veneto, 75 in Emilia Romagna, 50 in Toscana, 50 in Trentino Alto Adige 50, e 15 in Valle D’Aosta 25.

L’arrivo della bella stagione coincide con l’arrivo di tantissimi migranti sulle nostre coste. Nigeriani, bengalesi e guineani i più numerosi, ed è ripreso anche il flusso di siriani. Oggi in Italia ci sono 179 mila migranti in strutture temporanee, ma nel 2017 si stima che l’Italia si dovrà preparare ad accoglierne 200 mila, fanno sapere dal Viminale, che spiegano come il nuovo piano di ripartizione sia già pronto. Nel 2017 la Lombardia dovrà passare dagli attuali 25mila posti a disposizione a oltre 28mila, la Campania da 16mila a oltre 19mila. Il tutto verrà gestito attraverso tavoli di coordinamento con i sindaci, in base all’accordo Viminale-Anci firmato nello scorso mese di dicembre (secondo cui i comuni fino a duemila abitanti dovranno ospitare 6 migranti, i comuni con più di 2mila abitanti ne accoglieranno 3,5 ogni mille abitanti, le città metropolitane, già gravate in quanto hub di transito di molti rifugiati, si limiteranno a 2 posti ogni mille residenti). Inoltre ogni regione dovrà accogliere una percentuale di migranti pari alla propria quota di accesso al Fondo nazionale per le politiche sociali, con piccole eccezioni per i centri colpiti dai terremoti.

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1 commento

  1. con il dovuto rispetto,quella “pietas” da rivolgere a chi non vi è più,in ispecie se un bambino piccolissimo…

    appare comunque singolare che appena si mette in discussione la macchina dei “soccorsi” e delle ONG in particolare,arrivino morti e donne incinte al nono mese.

    non dirò comunque -proprio per quel concetto di pietas da me già richiamato- che usare queste persone come “scudi umani” appare abbastanza plausibile.

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