Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 9 mag – Il mondo identitario francese si interroga sull’elezione di Emmanuel Macron. Un candidato che, oltre al suo programma ultraliberale e alla sua conclamata vicinanza con il mondo dell’alta finanza, si è fatto notare per aver dichiarato che “non esiste la cultura francese”.  Insomma, ce n’è abbastanza per interpretare la sua vittoria come una sfida ai fondamenti dell’identità francese e, in senso lato, europea. È per questo che l’Institut Iliade, l’istituto della lunga memoria europea nato in seguito al sacrificio di Dominque Venner, è sceso immediatamente sul piede di guerra.

Scrive Philippe Conrad, presidente dell’Iliade: “Il 7 maggio rappresenta una tappa decisiva nel processo di decostruzione della civiltà francese ed europea, vista l’elezione a Presidente della Repubblica di un uomo che ritiene che la cultura francese non esista. Emmanuel Macron è il regno dell’avere, l’accelerazione dell’invasione migratoria, la rottura della trasmissione della cultura, il pentimento permanente, la vergogna del nostro passato insegnato ai bambini…”.

Ma Conrad non si limita a lanciare l’allarme, chiama anche alla riscossa: “Di fronte alla minaccia della grande cancellazione della nostra cultura e della nostra memoria, preliminare alla grande sostituzione dei popoli europei, il momento è quello dell’offensiva per difendere quello che noi siamo e per ritrovare la nostra sovranità! Occupando l’ambito culturale e metapolitico, l’Istituto Iliade continuerà a decostruire i decostruttori attraverso le sua azioni di formazione, di riflessione, di informazione e di comunicazione, al fine di condividere con il maggior numero di persone la storia e la memoria della civiltà europea, e questo con tutti i mezzi disponibili (comunicazione virale, libri, stampa, formazione, organizzazione di manifestazioni e di attività culturali, costituzione e animazione di reti metapolitiche)”.

Giuliano Lebelli

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta