[ezcol_2third]expo 2015Milano, 1 mag – Con i suoi 1,1 milioni di metri quadrati e i 20 milioni di visitatori previsti, l’Expo 2015 si preannuncia l’evento internazionale più importante tenuto nel nostro paese negli ultimi anni. Apriranno i cancelli oggi, primo maggio, fino al 31 ottobre 2015, siamo dunque al via di questo grandissimo evento. Potrà davvero essere il trampolino per la nostra economia o finirà con l’affossarla definitivamente? Staremo a vedere, intanto entriamo nel dettaglio e scopriamo qualche piccolo dettaglio e i grandi numeri da capogiro.

Il tema scelto per questa esposizione universale è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, sarà incentrato sull’alimentazione in ogni suo aspetto e su una serie di eventi collaterali accomunati dallo stesso tema.

La candidatura della città di Milano come scenario per l’esposizione è stata votata il 31 ottobre 2008 e registrata ufficialmente nel 2010 dal Bie (il Bureau international des expositions), prevalendo di 86 voti a 65 sulla seconda candidata, la città turca di Smirne.

Il 6 maggio 2013 viene nominato dal governo Giuseppe Sala come Commissario unico per l’Expo, mentre per la gestione dell’evento è stata istituita la Expo 2015 Spa, società pubblica partecipata da comune e provincia di Milano, regione Lombardia, ministero dell’Economia e dalla Camera di commercio meneghina.

Planimetria del sito dove si terrà Expo 2015
Planimetria del sito dove si terrà Expo 2015

L’area scelta per l’esposizione è nel settore nord-est di Milano, ai confini con il comune di Rho, adiacente alle strutture di Milano Fiere. L’area espositiva è organizzata come un’isola circondata da un canale d’acqua ed è strutturata in due assi perpendicolari che richiamano le due strade principali delle antiche città romane, il cardo e il decumano. Secondo un principio di omogeneità tutti i padiglioni dei vari Paesi del mondo sono affacciati sul grande decumano, la World Avenue, lungo 1,5 km e largo 35 metri; Lungo il cardo, 325 metri di lunghezza per 35 metri di larghezza, sono invece disposti i padiglioni di regioni e provincie italiane. All’incrocio dei due assi si crea una grande piazza, Piazza Italia, di 4350 m². A nord del cardo sorge il palazzo Italia, ovvero il padiglione del Paese organizzatore, affacciato sulla Lake Arena, un lago-arena di 98 metri di diametro. A lato sud invece un teatro all’aperto (open-air theatre) da circa 10000 m² per un totale di circa 9000 posti. Agli estremi del decumano invece sono previsti una grande collina artificiale (82800 m³ di volume) da un lato e l’Expo Center dall’altro, formato da tre blocchi funzionali indipendenti: auditorium (blocco sud), performance area (blocco centrale) e palazzo uffici (blocco nord), per un totale di circa 6300 m².

L’accesso al sito è garantito da una fitta rete di infrastrutture adiacenti tra le quali la fermata di Rho Fiera della linea 1 (rossa) della metropolitana milanese che connette al centro cittadino, la stazione ferroviaria di Rho Fiera, servita da treni suburbani, regionali e ad alta velocità, e le autostrade A4, A8 e A9 Milano-Como-Laghi. I tre aeroporti cittadini lombardi di Malpensa, Linate e Bergamo sono inoltre facilmente raggiungibili. Il sito sarà inoltre collegato alla città grazie alla Via d’Acqua, un progetto che prevede la riqualificazione della Darsena e di tratti del Naviglio per poter collegare il centro città alla Expo lungo un percorso ciclo-pedonale che attraversa il parco delle Cave.

Il progetto del sito espositivo è stato affidato da Expo2015 S.p.A. ad architetti di fama internazionale come Stefano Boeri e Jaques Herzog.

All’Esposizione parteciperanno le rappresentanze di 137 paesi. Prenderanno posto nei padiglioni anche le delegazioni di organizzazioni internazionali, tra le quali l’Onu, Commissione Europea, Comunità Caraibica e Forum delle isole del Pacifico, oltre ovviamente a svariate aziende e partner commerciali, per le quali è riservata un’area di 21000 m².

Riguardo la sicurezza, Expo 2015 punta a garantire una sorveglianza dell’intera area di esposizione e delle zone limitrofe con l’utilizzo di telecamere attive ogni 40 metri, mura e reti alte 3 metri e 15 centimetri, 108 apparecchiature a raggi X, 450 archetti elettronici, 1300 poliziotti, 700 tra carabinieri e finanzieri e 600 soldati più un centinaio di droni. Il costo totale dell’operazione è di 7,2 milioni di euro.

Il volume degli investimenti da parte de partecipanti è attorno a 1 miliardo di euro, oltre 350 milioni invece il valore delle partnership internazionali, 1300 operai impiegati nei cantieri e 10000 lavoratori impiegati all’interno dei padiglioni espositivi. I numeri sono quindi impressionanti.

La città di Milano ha già ospitato un’Esposizione internazionale nel 1906 con tema “i Trasporti”. Numerose altre Esposizioni internazionali ed universali riconosciute dal Biesi sono tenute in Italia: Torino 1911 (“Industria e Lavoro”), Roma 1953, Napoli 1954, Torino 1955 (“Agricoltura / Navigazione / Sport”), Torino 1961 (“Centenario dell’Unità d’Italia”), Genova 1992 (“Cristoforo Colombo – La nave e il mare”). Le ultime Expo in ordine cronologico furono Shangai 2010 dal tema “Città migliore, vita migliore” e l’Esposizione sudcoreana “Coste ed Oceani che vivono”, tenutasi a Yeosu nel 2012, mentre le prossime già in programma saranno Antalya 2016, Turchia, “Una vita verde per le generazioni future”, Astana 2017, in Kazakistan dal titolo “Energia del futuro” e Dubai 2020 “Connettere le menti, creare il futuro”.

Alessandro Pallini
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