Milano, 12 feb – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano – Direzione Distrettuale Antimafia, ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di sei cittadini camerunensi e quattro afgani. L’attività investigativa ha portato alla luce la capillare organizzazione di due distinte associazioni a delinquere finalizzate al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I fan dell’accoglienza

A fronte di una narrazione tutta lacrime e accoglienza fatta dai soliti noti che spalleggiano le Ong, la realtà è invece un’altra e si sta facendo sempre largo in forme sempre più spregiudicate. Complice proprio l’atteggiamento che vuole un’accoglienza estrema, «benedetto» dal premier Mario Draghi e da papa Bergoglio in diretta Rai.

L’indagine di Milano

I poliziotti della squadra mobile – impegnati nell’analisi della situazione dei flussi migratori illegali che interessano il territorio nazionale, con un’articolata azione investigativa coadiuvata, sul campo, da servizi di sorveglianza dinamica e di intercettazione telefonica, nonché dall’analisi dei dati di traffico telefonico riferiti ai soggetti indagati – hanno documentato i legami associativi di alcuni individui presenti sul territorio milanese, di nazionalità camerunense e afgana, facenti parte di cellule specializzate nel trasferimento terrestre dei migranti provenienti, in particolare, dalla zona centrale dell’Africa o dall’Afghanistan. L’attività investigativa ha evidenziato come gli stessi, in ingresso e/o in uscita dal territorio nazionale verso l’Europa, fossero diretti soprattutto verso la Francia e altri Paesi di lingua francofona, bypassando le regole vigenti sulla mobilità degli stranieri.

«L’indagine ha consentito di ricostruire dettagliatamente ben 29 viaggi con la precisa individuazione delle modalità di svolgimento dei trasporti e della condotta degli autori delle condotte illecite che si sono occupati di tutto l’aspetto organizzativo dei viaggi oltreconfine, dalla ricezione delle richieste dei vari migranti, e di altri trafficanti, all’attraversamento della frontiera», si legge nel comunicato della Polizia di Stato.

Immigrazione clandestina: un business criminale

«Per incrementare il “business” criminale – prosegue la nota ufficiale – gli indagati hanno operato in sincrono per individuare gli appartamenti da affittare agli stessi, nonché programmato i viaggi con una continua e meticolosa ricerca di disponibilità sui vari portali della mobilità condivisa, cercando i tragitti più idonei per evitare eventuali controlli delle Forze dell’Ordine; in ultimo, si sono attivati per recuperare documenti di identità validi per l’espatrio da consegnare ai clandestini, in maniera da trarre in inganno gli ignari vettori, il tutto a fronte di considerevoli guadagni (circa 500 euro per ciascun passaggio oltreconfine)». Il business dell’immigrazione clandestina allarga i propri orizzonti, è il caso di dire…

Emanuela Volcan

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1 commento

  1. E quando arrestano “il capo dei capi”?
    https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/sono-risorse-rafforzare-flussi-legali-eccolo-draghi-limmigrazionista1-216800/

    Anche se il vero capo dei capi sta molto più in alto di Marione e dietro le quinte
    https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/benvenuti-europa-la-guida-del-perfetto-clandestino-gentilmente-offerta-george-soros-30950/

    nascosto dietro associazioni.

    Per il loro interesse economico
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2014/04/16/immigrazione-anti-deflazione/

    finiranno per creare guerre civili in tutte le nazioni del continente europeo.

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