Avellino, 20 lug – Alle 9 di questa mattina un giovane nigeriano di 24 anni ha fatto irruzione in un negozio di Monteforte Irpino,un comune di circa 10mila abitanti in provincia di Avellino. Il titolare dell’esercizio era un cinese di 54 anni. L’africano, una volta entrato nel locale, ha massacrato e ucciso il proprietario a colpi di martello. A rimetterci è stato anche un malcapitato cliente del negozio, un 49enne bulgaro che aveva cercato di bloccare l’aggressore. L’uomo, ferito dal martello, è attualmente ricoverato all’Ospedale di Avellino in condizioni molto gravi.

Cronache di un «Paese normale»

Non si conoscono ancora i motivi che hanno scatenato la follia omicida del giovane nigeriano. Quello che si sa è che l’africano era stato cacciato ieri dalla mensa dei poveri di Avellino poiché aveva picchiato uno dei custodi della struttura. Una volta consumato l’assassinio del proprietario cinese (a cui è stato fracassato il cranio), il 24enne è stato visto dai passanti in stato confusionale e con gli abiti sporchi di sangue. Subito allertati dai testimoni oculari, i carabinieri lo hanno rintracciato in pochi minuti e tratto in arresto. All’arrivo dei militari, la scena del delitto era raccapricciante: chiazze di sangue ovunque e il martello lasciato sul pavimento all’ingresso del negozio.

Abbraccia un nigeriano

La notizia dell’efferato omicidio di Monteforte Irpino ha cominciato a circolare proprio mentre stampa e partiti di sinistra avevano iniziato la beatificazione di Alika Ogorchukwu, il nigeriano 39enne ucciso ieri a Civitanova Marche per mano di un salernitano di 32 anni. Un altro delitto orribile, ma su cui si è subito voluto costruire una narrazione sociologica un tanto al chilo: tutta colpa del «clima di razzismo» instaurato dalla destra ignorante e xenofoba. Del resto, siamo in tempo di campagna elettorale. Tra le più attive in questo senso si è distinta Laura Boldrini, che ha fatto del femminismo (ma con belle figure di palta) e dell’immigrazionismo i suoi cavalli di battaglia. Tiriamo a indovinare, ben felici di essere presto smentiti: sul fattaccio di Monteforte Irpino, Donna Laura non dirà un accidente.

Elena Sempione

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4 Commenti

  1. almeno in questo articolo avete ricordato che c’è anche un nigeriano ammazzato da un italiano, anche se non c’è mezzo articolo dedicato all’ammazzamento del nigeriano, almeno io non l’ho trovato.
    forse che se la sinistra vuole sempre dare una connotazione razzista agli omicidi subiti da immigrati? è sicuramente così, probabilmente l’omicida del nigeriano era solo un pazzo che lo avrebbe fatto con chiunque. anche se a volte la connotazione razzista c’è non è che deve per forza esserci sempre, anzi penso che nel 90% dei casi non sia così.
    allo stesso modo forse che voi destra pubblicate a ruota omicidi o risse commessi da immigrati per dimostrare che gli immigrati sono sempre dei criminali? penso proprio di si, visto che pubblicate solo quello che potrebbe sostenere la votra tesi, ma non la sostiene per un cazzo, perché anche tutti questi omicidi sono frutto di pazzie e problemi personali, se fossero determinati dalla provenienza di chi li commette con tutti gli immigrati che ci sono ci sarebbero centinaia di omicidi al giorno
    si può tranquillamente dire che gli immigrati con una forte connotazione islamica hanno una visione più retrograda e violenta della vita, ma è per questioni ideologiche/religiose, indipendentemente dalla loro nazionalità. però anche tra questi islamici retrogradi non è che ci sia una maggioranza di maniaci picchiatori, la maggior parte non fanno niente di che, hanno solo delle idee del cazzo, ma per il resto ci si può parlare, almeno singolarmente e con calma. come succede con voi fasci, presi singolarmente siete trattabilissimi, ma quando vi scatta la viulenza di branco siete come una mandria di talebani.

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