Roma, 22 nov – Obbligo vaccinale per forze dell’ordine e dipendenti pubblici: a chiederlo è Giorgio Palù, presidente dell’Aifa e membro del Cts. L’esperto non esclude del tutto la possibilità di dover ricorrere a un obbligo vaccinale generalizzato: dipende dall’andamento della pandemia. E sul vaccino per i bambini ricorda che dipende dal parere dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali.



Palù: “Auspicabile obbligo vaccinale per forze dell’ordine e dipendenti pubblici”

“Le categorie più colpite dall’infezione risultano 5-11enni e 40-50enni. Sarebbe auspicabile che almeno i dipendenti della pubblica amministrazione e le forze dell’ordine fossero obbligati a vaccinarsi, essendo a stretto contatto con la popolazione”. Lo dice in una intervista alla Stampa il professore emerito di Virologia all’Università di Padova. In merito all’obbligo vaccinale generale, chiarisce che “resta la soluzione estrema da valutare in base all’andamento della pandemia. Certo non siamo ancora alla situazione austriaca”.

L’elogio del green pass: “Giusto ridurne la durata”

“Il certificato verde – spiega il membro del Cts – è stato un grande successo di politica sia sanitaria sia economica e potrebbe essere rafforzato per alcune attività, stanti i limiti tecnici del tampone sia antigenico sia molecolare. L’immunità, come dimostrano gli studi sulla popolazione, inizia a calare già intorno ai sei mesi specie negli anziani e nei soggetti con patologie concomitanti. E’ pertanto ragionevole la proposta di abbassare la durata del certificato a nove mesi. L’incremento della protezione data dal booster è ottimo nei confronti di tutte le varianti, ma sulla durata si deciderà in base ai dati scientifici”. Insomma, il presidente dell’Aifa avalla la stretta sul green pass.

Vaccino per i bambini: “Attendiamo parere Ema”

Sul fronte della terza dose, Palù fa presente che “l’Fda americana l’ha autorizzata dai 18 anni e anche da noi l’opportunità sarà presto valutata. I bambini sono sicuramente più esposti alla variante Delta. Entro fine novembre l’Ema dovrebbe pubblicare la sua valutazione rischi-benefici e successivamente l’Aifa si esprimerà”. L’esperto interviene anche su quello che sta succedendo con le piazze dei no green pass e punta il dito contro i media. “La comunicazione durante la pandemia è stata talmente assillante da generare una vera infodemia che ha sconcertato la società. E’ essenziale dare un’informazione corretta al pubblico fornendo le basi conoscitive per interpretare il fenomeno pandemico“. In tal senso, secondo l’esperto dovrebbero parlare soltanto “i responsabili politici, delle istituzioni sanitarie e scientifiche”.

“Contagi? L’Italia non può lamentarsi”

Palù poi chiarisce che sul fonte dei contagi la situazione è sotto controllo. Quella che è una inevitabile “recrudescenza invernale” non è “esponenziale”, ovviamente sempre grazie ai vaccini. L’Italia non può lamentarsi. Tutta Europa sta peggio, perché meno vaccinata. I fattori dei nuovi contagi sono quattro: il clima invernale che facilita la diffusione aerea del virus, la variante Delta più contagiosa, i non vaccinati e il calo dell’immunità. Quanto crescerà ancora il contagio? Sono previsioni da biostatistici, che dipendono da variabili spesso poco controllabili. Dovremmo avere l’umiltà di dire che si tratta di un’evoluzione poco prevedibile. L’unica sicurezza è la protezione data dai vaccini, da rafforzare con la terza dose“, ribadisce l’esperto.

Esperti divisi tra obbligo vaccinale e super green pass

In generale, se Palù è per estendere l’obbligo vaccinale ad altre categorie professionali in tanti, tra esperti e membri del governo, preferiscono invece imprimere ulteriori strette all’obbligo di green pass. Puntando così a costringere a vaccinarsi chi non l’ha ancora fatto. Ma il cosiddetto super green pass – in sostanza il divieto di vita sociale per i non vaccinati – non convince più di tanto Matteo Bassetti, per fare un esempio.” Il super green pass, rilasciato solo a chi è vaccinato o ha fatto la malattia, potrebbe essere la soluzione per portare un numero maggiore di persone a vaccinarsi”, dice l’infettivologo. Ma “la scelta del super green pass andava fatta 2-3 settimane fa per vederne i frutti, ora è anche tardi. Se verrà deciso ora i frutti li vedremo a gennaio”, obietta il primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Avete visto come stanno cercando di estendere l’obbligo vaccinale a sempre più categorie?
    Dove sono i falsi oppositori che hanno preso in giro i loro supporter, con frasi inutili e controproducenti indirizzate a l governo, tipo: “non avete il coraggio di mettere l’obbligo”, “non potete farlo” ? parlando di presunti ristori poi.. ridicolo.. i sanitari che hanno l’obbligo non sono diventati ricchi 🙂 Sfidandolo a fare proprio quello che Speranza “vuole” fare. Se non è oppofinzione questa..
    1)i sanitari sono già obbligati, non è vero che il governo ha paura gli basta estenderlo ad altre categorie di lavoratori, poi per fasce di età.. è in programma da tempo, con l’appoggio di diversi massimi giuristi costituzionalisti italiani
    2)Chi fa finta di opporsi usando queste argomentazioni fasulle.. per monetizzare su Youtube. e illudere gli ingenui.. in realtà danneggia proprio chi non vuole vaccinarsi oppure anche se è vaccinato difende la “libertà di scelta”
    3)fingere di essere dalla parte della libertà di scelta, e poi appoggiare un obbligo(anche solo defindolo, meno peggio) e diversi pseudo-oppositori lo hanno fatto, significa sfruttare la dissonanza cognitiva di quella gente che non capisce che l’obbligo sarebbe ancora più invasivo del Green pass addirittura(già abominevole per come sfruttato in Italia).
    4)Io avevo provato ad avvisarli un anno fa.. perchè è da un anno che va avanti questa oppofinzione fasulla, che ripete i soliti “mantra” a memoria..e che nei fatti fa vincere sempre il governo..
    Poi ci sarebbe da parlare anche di alcune persone che cercano di incanalare il dissenso “dissenso controllato” e di gatekeeping. è proprio quello a cui voglio arrivare.. per ora evito.

  2. Più si sale e più si è costretti a dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte… Circola anche un virus che fa prima (!) cagare sotto? Magari è il sino-virus troppo pompato a d’ uopo. Fuori i dati dei defunti e le vere (sic) cause (dal 2000) e poi discutiamo sul serio, statisticamente e scientificamente.

  3. Quindi e’ questa testa di cazzo che ha suggerito nell’orecchio del mostriciattolo sociopatico!!! E pensare che questo signore, giusto un anno, diceva cose diametralmente opposte. Uno dei tanti con sindrome stevensoniana forse o piu’ facilmente abbindolabile dal VIL DENARO. Che se li goda per i prossimi cento di anni, ma attaccato al cantone del fuoco (spento), ben seduto su una seggiolina particolare, succhiando il pasto con una cannuccia dal bicchiere e senza che nessuno gli cambi il pannolone.

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