Lampedusa, 12 ago – Prosegue senza sosta il braccio di ferro tra la Ong Open Arms e le autorità italiane. La nave in missione umanitaria, che sabato ha raccolto altri 39 immigrati in aggiunta ai 121 già presenti a bordo ed è all’undicesimo giorno in mare, è intenzionata a non mollare. Ieri l’organizzazione spagnola twittava così: “Decimo giorno a bordo, una caldissima domenica di agosto. Resistiamo, abbiamo 160 motivi per farlo. 160 esseri umani che hanno il diritto di sbarcare in un porto sicuro. Vergogna Europa. Meglio multati che complici“. Insomma ora la nave, omologata per trasportare 18 persone, è piena da scoppiare e in emergenza igienico sanitaria. Elemento che l’equipaggio userà sicuramente come grimaldello per forzare lo sbarco.

Evacuate 9 persone per emergenza medica

Nell’attesa di un porto dove sbarcare L’Italia ha però accordato il permesso di sbarco a 3 persone in emergenza medica. Sarebbero una donna di 32 anni con sospetto tumore al cervello, una ragazza di 28 con la polmonite e un 20enne affetto da Tbc. Oltre ai 3 immigrati è stata disposto lo sbarco anche per 6 accompagnatori. Di questi nove solo il caso di sospetta Tbc è stato a Lampedusa con una motovedetta della guardia costiera.

Intanto la Procura apre un fascicolo

Nel frattempo la Procura di Agrigento ha aperto un’indagine contro ignoti, come di prassi accade dopo lo sbarco preventivo dei malati. L’intenzione degli inquirenti per ora, non è di indagare sull’attività dell’equipaggio della Ong ma solo di individuare e identificare gli scafisti. A tal proposito verranno interrogati gli immigrati sbarcati in questi giorni per motivi medici e con loro i relativi accompagnatori.

Cristina Gauri

5 Commenti

  1. Dovrebbero processavi per traffico di esseri umani in combutta con le organizzazioni malavitose che da questo traffico traggono profitti enormi. Che poi reinvestono in droga e armi sotto il naso di tutti i cosidetti benpensanti umanitari o meglio i cretini che non vedono al di là del proprio naso.

  2. Paradossale : salvare vite umane dovrebbe essere considerato un dovere civile, civico, umanitario, sociale, culturale ed antropologico.

    Ma questi abietti individui, con il cervello di un protozoo, vorrebbero incriminare chi si presta al soccorso marino, alla difesa dei rifugiati, all’accoglienza degli esseri umani che fuggono guerre e miseria, alla assistenza umanitaria delle vittime del traffico di esseri umani….

    Un nuovo e terribile neofascismo si sta levando in Italia, forte della demagogia e del populismo nato dalla crisi economica, dalla frustrazione del sottoproletariato che si sente attaccato dalle masse di manodopera a basso costo, dalla paura di impoverirsi, dalla strenua difesa di privilegi di un ceto medio che va scomparendo, da un sostanziale analfabetismo funzionale , infine dalla demagogia e dal populismo di alcuni mentecatti che fomentano rabbia, odio, xenofobia e razzismo, per acquisire potere ed evitare quei processi che li unchioderebbero alle loro responsabilità

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