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Torino, 7 gen – Avevano la forma di ostie religiose ma il materiale di fabbricazione non era certo il tradizionale pane azzimo: nel laboratorio clandestino in via Leini, a Barriera di Milano, gli uomini delle pattuglie Falco della Squadra mobile della Polizia hanno trovato una catena di produzione di “particole”, dalla identica foggia di quelle usate in chiesa durante il rito dell’Eucaristia, ma al loro interno contenevano crack. La sostanza stupefacente, che solitamente viene venduta in cubetti avvolti nel cellophane, era qui prodotta sotto forma di ostia, per consentire un trasporto a prova di controlli. Fino a stamattina, giorno del blitz delle forze dell’ordine: a finire nei guai, un cittadino senegalese di 24 anni, M.A.N., arrestato con l’accusa di violazione delle norme sugli stupefacenti.

Non si tratta del primo caso: un laboratorio simile era stato scoperto lo scorso aprile, all’interno di un appartamento in via Randaccio, nel quartiere Madonna di Campagna. Ora le forze dell’ordine sono al lavoro per verificare l’esistenza di eventuali collegamenti tra le due realtà smantellate in meno di un anno.

Cristina Gauri