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Palermo, 27 mag – La Procura di Palermo e i carabinieri del nucleo investigativo hanno condotto un’inchiesta che, stanotte, ha fruttato otto arresti di uomini della mafia che avevano in mente un progetto ben preciso: candidarsi alle prossime amministrative ma senza appoggiarsi ad alcun partito. “Se non c’è una candidatura giusta noialtri restiamo sempre fuori da tutte le parti”, dicevano.

“Una bella lista civica” per i boss

“Voglio fare una bella lista civica, senza partito, una lista con i cristiani giusti, se no non fai niente”, dicevano i padrini siciliani nelle intercettazioni, mostrando di non avere molta fiducia nei partiti già esistenti e proponendosi di correre come “indipendenti” con, addirittura, una candidatura a sindaco a Misilmeri, nel Palermitano. Il clan interessato è quello che fa capo a Salvatore Sciarabba, già arrestato per mafia.

“Se non sei là dentro non guadagniamo niente”

Quello che emerge dalle preziose indagini della Procura di Palermo è che i boss di Cosa Nostra non avevano intenzione, per il loro obiettivo, di appoggiarsi ad alcuna lista politica: l’idea era venuta a Domenico Nocilla: “Noi abbiamo un amico in comune, si chiama Nino… Nino Calandrino… da tempo che glielo dico, Nino candidati”. E poi Nocilla si spiegava meglio: “Se non sei là dentro non ci esce niente, quindi pare che sia convinto, fermo restando…che non diamo disturbo a nessuno”.

Due operazioni contro il clan Sciarabba

Niente da fare, però: il blitz “Cupola 2.0” ha portato in carcere i mafiosi Filippo Bisconti, coreggente del mandamento assieme a Sciarabba, poi diventato collaboratore di giustizia e  Vincenzo Sucato, reggente della famiglia di Misilmeri, morto per coronavirus in carcere. Stanotte, quindi, secondo La Repubblica, una nuova operazione che ha invece incastrato Salvatore Sciarabba, Claudio Nocilla, Stefano Casella, Giuseppe Bonanno e Alessandro Imparato. Carlo Noto, che ospitava a casa sua i le riunioni del clan di Misilmeri, risultava dal 2018 emigrato per motivi di lavoro negli Stati Uniti, e quindi non è stato possibile arrestarlo. Giuseppe Rizzo e Giuseppe Contorno si trovano invece ai domiciliari.

Ilaria Paoletti

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