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Parma, 10 set – Sembra davvero non esserci limite alcuno all’abisso di degrado e barbarie in cui l’Italia sta sprofondando, lentamente ma inesorabilmente. Questa volta ci troviamo a Salsomaggiore, località turistica in provincia di Parma. Qui, sabato 5 settembre, un diciassettenne di origini marocchine si è introdotto nell’abitazione di una anziana di 87 anni e, sfruttando una distrazione della signora che stazionava nel mentre in giardino, ha iniziato a rubare oggetti nella casa: il vero dramma si consuma però una volta che l’anziana si accorge della presenza del ragazzo, e urla per chiamare aiuto. Ed è qui che avviene l’indicibile orrore: lui la aggredisce e, non pago, la violenta per alcuni minuti.

Le ricerche

Allarmato dalle grida della signora, un vicino di casa si precipita e si accorge del ragazzo che si sta dando alla fuga, telefona quindi al 112 per allertare soccorsi e forze di polizia, riesce persino scattare una foto all’aggressore. Giungono pertanto i carabinieri di Salsomaggiore, i quali non perdono tempo e – anche grazie alla foto che riprende il ragazzo di spalle mentre corre via – capiscono su chi appuntare le loro attenzioni investigative: si tratta infatti di un ragazzo classe 2002, che a dispetto della giovane età è già persona nota alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.  Le prime ricerche vengono indirizzate a casa dei genitori, dove però il diciassettenne risulta irreperibile. A questo punto vengono utilizzate le celle telefoniche: ci si rende conto che il ragazzo è ancora in città e che sarà necessario battere a tappeto le sue frequentazioni e le abitazioni dei suoi amici e conoscenti.

L’interrogatorio

Il diciassettenne verrà fermato il giorno seguente, in compagnia di alcuni amici del tutto estranei ai fatti, e come tali ignari della brutalità consumata il giorno prima dal loro amico. A questo punto, i Carabinieri lo sottopongono a fermo di indiziato con l’accusa di violenza sessuale e tentata rapina aggravata. Tradotto in Caserma, il ragazzo abbozza una timida – e poco convincente – difesa, cerca di negare i fatti ma poi inizia ad ammettere, confessando il furto ma non la violenza sessuale. Infine crolla e ammette le sue responsabilità anche per la violenza.

Secondo quanto riportato da Il Giornale, il ragazzo sarebbe stato portato presso il centro di permanenza di Bologna e si sarebbe già svolta la udienza di convalida; l’arresto è stato convalidato e il giovane è stato destinato al carcere minorile del Pratello, a Bologna. La vittima, emotivamente devastata, è stata accompagnata in ospedale dove è giunta in stato di gravissimo choc, piangente e impossibilitata quasi a parlare.

Cristina Gauri

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