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Milano, 6 feb – Primi sviluppi delle indagini sul disastro ferroviario di stamattina in provincia di Lodi, con il deragliamento di un Frecciarossa che ha causato la morte dei due macchinisti e decine di feriti. Un treno dell’alta velocità, partito da Milano alle 5:10 e diretto a Salerno, è deragliato questa mattina alle 5.35 all’altezza di Ospedaletto Lodigiano (Lodi) lungo la linea Milano-Bologna. Due vagoni, oltre alla motrice, si sono ribaltati. Il bilancio dell’incidente è di due morti, Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, di 52 e 59 anni. Entrambi erano ferrovieri: il macchinista del treno e un altro addetto delle Ferrovie dello Stato, che si trovavano nella motrice. I loro corpi sono stati sbalzati a circa 500 metri dal luogo dove è finita la corsa del treno, che in quel tratto viaggiava quasi alla velocità massima, a 290 chilometri orari. Subito dopo lo scambio, un binario è stato completamente tranciato e l’altro deformato.



Prefetto: “Poteva essere una carneficina”

I feriti sono 31, nessuno dei quali in codice rosso, trasferiti negli ospedali di Lodi, Melegnano, Crema, Codogno, Piacenza, Castel San Giovanni e Humanitas, a Milano. Il più grave – con fratture multiple a un arto, ma non in pericolo di vita – è un pulitore delle ferrovie. Il treno per fortuna non era affollato: a bordo c’erano in tutto 33 persone, e le prime carrozze erano semivuote. Si tratta infatti del primo convoglio del mattino, partito all’alba dal capoluogo lombardo e diretto nel capoluogo campano. “Poteva essere una carneficina“, ha detto all’agenzia Ansa il prefetto di Lodi Marcello Cardona. Assicurando che ci “sarà un lavoro certosino che è già in atto da questa mattina per chiarire la dinamica di questo gravissimo incidente“. Sul luogo dell’incidente sono arrivati immediatamente decine di mezzi di soccorso di vigili del fuoco e 118. Altri – compresi due elicotteri – sono arrivati da Milano, Crescia e Como.

La dinamica dell’incidente

Le cause dell’incidente sono in via di accertamento. Secondo una prima, parziale dinamica del deragliamento – come riporta il Corriere della Sera – la motrice del convoglio, dopo essere uscita dai binari, è finita prima contro un carrello che si trovava su un binario parallelo, e poi contro una palazzina delle ferrovie, dove ha terminato la sua corsa. Il resto del convoglio ha invece proseguito la corsa per qualche decina di metri, con la seconda carrozza che ad un certo punto si sarebbe ribaltata.

Aperta inchiesta per per disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo 

La Procura di Lodi ha aperto un’inchiesta per disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime, l’area dell’incidente è ora sotto sequestro, e la Polizia ferroviaria sta acquisendo tutte le registrazioni per ricostruire l’avvenuto. Su quella linea, nella notte, erano in corso lavori di manutenzione: ma quel tipo di attività “viene fatta costantemente, associare una manutenzione all’evento tragico mi pare prematuro”, ha precisato il prefetto di Lodi. Le indagini si starebbero comunque concentrando su uno scambio oleodinamico su cui sarebbe stata fatta manutenzione nella notte: lo scambio, in gergo tecnico, sarebbe stato “morsettato”. Ebbene, stando alla dinamica è plausibile che i morsetti non siano poi stati rimossi e la motrice del Frecciarossa – il primo treno a passare dopo la manutenzione – avrebbe impattato sugli stessi uscendo dai binari.

Linea sospesa, ritardi sulla Milano-Piacenza

La linea è stata sospesa e tutti i treni, in entrambe le direzioni, sono stati instradati sulla linea convenzionale Milano-Piacenza con ritardi di almeno 60 minuti, destinati molto probabilmente ad aumentare. Il servizio ferroviario dei treni alta velocità e a media-lunga percorrenza è stato riprogrammato, fa sapere Rfi.

Ludovica Colli



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1 commento

  1. Su quella linea, nella notte, erano in corso lavori di manutenzione…!! Gradirei, gradiremmo sapere l’ orario esatto di quei lavori, poi seguirà commento ben più dettagliato…!!

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