Rimini, 31 mag – Nove stranieri indagati per terrorismo a Rimini. La Polizia e la Guardi di Finanza hanno portato via tutto quello che era possibile sequestrare nelle case degli indagati, sospettati di spedire ingenti quantità di denaro all’estero per finanziare le attività terroristiche. Gli inquirenti starebbero cercando materiale di propaganda jihadista. A riportarlo è Il Resto del Carlino. Gli indagati, di diverse nazionalità, sono: N.M, macedone, classe 1968, residente a Rimini; P.R, albanese classe 1975, residente a Rimini; M.G, tunisino, classe 1991, ma residente a Cesena; L.K, albanese, classe 1978, ma residente a Ravenna; M.B, marocchino classe 1960, ma residente a Rimini; M.R, marocchino, classe 1974, residente a San Mauro Pascoli; A.B, marocchino, classe 1967, residente a Gatteo; M.B, marocchino, classe 1963, residente a Sarsina e A.E.T, marocchino classe 1991, residente a Prignano sul Secchia, ma domiciliato a San Mauro Pascoli e rappresentante legale di una società specializzata in minimarket con sede a Savignano.

Gli agenti delle forze dell’ordine sono arrivati a loro inseguendo le centinaia di migliaia di euro che partivano dal Cesenate e dal Riminese, denaro spedito nei paesi del Nord Africa, in Belgio,in Germania e in Francia. Proprio i Paesi già colpiti da attentati terroristici. Il sospetto è che servissero a finanziare proprio l’Isis. Soltanto nel 2014, uno degli indagati avrebbe spedito all’estero quasi un milione di euro.

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