Roma, 25 nov – La politica dei “porti chiusi” varata da Salvini comincia a mostrare le prime crepe. Sono infatti 400 gli immigrati sbarcati in Italia nelle ultime 24 ore.

Il più grande gruppo – 236 persone, in larga parte eritrei – è approdato due giorni fa a Pozzallo, dove ieri sera sono state completate le operazioni di sbarco. Si tratta del barcone che aveva lanciato l’allarme in zona Sar maltese, venendo però di fatto ignorato dalle autorità della Valletta. Costringendo di fatto l’imbarcazione a far rotta verso l’Italia.


“Ci risiamo. Un pattugliatore maltese ha invertito la rotta, abbandonando un gommone con 150/200 immigrati in mezzo al Mediterraneo e in direzione dell’Italia. La Valletta aveva preso il coordinamento delle operazioni di soccorso, ma come al solito sta cercando di rifilare gli immigrati al nostro Paese. È l’ennesima vergogna, degna di questa Unione europea incapace e dannosa. A Bruxelles sono troppo impegnati a scrivere letterine contro l’Italia per occuparsi di questi problemi”, ha tuonato Matteo Salvini.

La querelle con Malta non è però l’unico fronte aperto. Altri 79 immigrati, quasi tutti pakistani, sono infatti stati intercettati a largo delle coste calabresi e scortati fino al porto di Crotone. Non è un’immune da questa nuova ondata anche Lampedusa. Sull’isola sono infatti approdati, su due diverse carrette del mare, ulteriori 82 richiedenti asilo.

Nicola Mattei

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9 Commenti

  1. Conte e UE proseguono i colloqui, dicendosi……”amici” e riprendono gli sbarchi. Strana coincidenza…..mi sembra un film gia visto.

  2. Nessun migrante e rispediamo a casa quelli che sono qua a far la bella vita mantenuti da noi. Salvini sta perdendo terreno.

  3. Ma se tutti sono contro di lui Salvini da solo non puo’ fare miracoli.invece di parlare scendete in piazza come fanno I francesi battetevi per I vostri ideali invece di stare comodamente seduti in casa vostra al caldo!!!

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