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Roma, 30 giu – Sulle linee della metropolitana capitolina (ma anche Milano si “difende” bene) sono ormai la prassi, anzi ci stupiremmo se non le vedessimo in azione: “squadre” di donne di etnia rom, solitamente in dolce attesa, che pattugliano, più o meno sfacciatamente, le stazioni più trafficate alla ricerca del malcapitato da spogliare dei propri averi. E anche se scatta il fermo, niente paura: di solito tutto si conclude con una denuncia a piede libero, proprio in virtù dello stato interessante delle nomadi. E le ladre in questione sono libere di ritornare alle loro occupazioni non appena escono dal commissariato.

Una intera gang composta da cinque donne tutte incinta, però, è davvero un fatto eclatante. Sono state intercettate ieri dai militari, in servizio anti borseggio, della stazione di San Lorenzo in Lucina, mentre cercavano di mettere a segno un colpo sul tram in transito in via Marmorata. La vittima, una donna anziana, non si è accorta subito di essere stata puntata e in seguito derubata del borsello con un’abile manovra di accerchiamento dalle cinque. La cosa, però, non è sfuggita ai carabinieri in borghese a bordo del convoglio, che sono intervenuti immediatamente fermando le malviventi. Si tratta di cinque donne giovanissime, tra i 19 e i 26 anni, tutte in stato interessante e provenienti dai vari campi della Capitale. Alle rom è toccato mollare la refurtiva, che è stata prontamente restituita all’anziana signora. Recuperato il maltolto, è scattata la denuncia per tutte e cinque, ovviamente a piede libero, in virtù delle loro cinque gravidanze. Subito pronte per borseggiare di nuovo.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Metodi per punirle e farle smettere ce ne sarebbero, ma gli italioti (beoti) farebbero a gara a chi starnazza di più ed allora………………. teniamocele ma poi guai lamentarsi!