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Roma, 16 gen – Non solo al secondo giorno di stop ai diesel a Roma lo smog non è diminuito, ma c’è stato un peggioramento; le centraline dell’Arpa, infatti, hanno rilevato concentrazioni di polveri sottili addirittura superiori a quelle riscontrate lunedì.

Lunedì il blocco voluto dal sindaco Virginia Raggi era stato applicato solo fino alle Euro 4. Secondo quanto riferisce Quattroruote, questi nuovi dati confermerebbero “l’inutilità di imporre uno stop anche per le auto con i motori più moderni, già dimostrata dai dati sull’evoluzione tecnologica dei propulsori“. Dunque nonostante la Raggi sia corsa ai ripari con questa trovata d’emergenza, anche oggi nove centraline su 13 hanno superato i limiti di legge,  sfiorando la media di 69 microgrammi di Pm10 per metro cubo, otto in più di martedì, due in più di lunedì e addirittura 19 in più rispetto alla concentrazione massima consentita per legge.

Lo smog aumenterà

Non solo; secondo le previsioni dell’Arpa, lo smog è destinato anche ad aumentare ulteriormente nei prossimi giorni. La giornata peggiore dovrebbe essere quella di domani venerdì 17, quando i valori potrebbero schizzare fino a 84 microgrammi. La situazione poi dovrebbe ritornare nei limiti tra sabato e domenica, anche perché durante il weekend è prevista anche la prima domenica ecologica dell’anno. In questo blocco del traffico ricordiamo che non sono state bloccate le Euro 3 benzina, in grado di inquinare molto di più rispetto a una Euro 6 diesel. La Raggi però è irremovibile: “l’obiettivo è la tutela della salute pubblica”. “Sto vedendo molte polemiche e richieste relative a queste misure di stop ai diesel” commenta ancora il sindaco “evidentemente, il nostro primo obiettivo è quello della tutela della salute pubblica, ci stiamo muovendo nell’ambito di quello che prevede la legge“.

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Mancano, non solo a Roma, le nuvole, il vento e gli impianti di riscaldamento non sono ben manutenuti e, nel caso, sostituiti (p. es. bruciatori), quando necessario.
    D’ estate, ad impianti suddetti spenti, condizionatori e centri dati riscaldano poi a più non posso…
    In orbita poi, a varie altitudini, gira di tutto e sempre di più.
    Non certo ultimo, il sole si fa i fatti suoi alla faccia del homo faber…
    Se va avanti così la legge, grande madre, ci obbligherà alle mascherine per abbattere i costi sanitari?!

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