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Roma, 14 feb – Non sappiamo se Santori prima o poi entrerà in politica, ma sappiamo quanto gli piace farsi corteggiare dai giornalisti e apparire in televisione per propugnare il nuovo vuoto pneumatico che sta stregando una parte degli italiani. Evidentemente il nientismo a cinque stelle non è servito di lezione: e quindi avanti entrino le sardine. Ad esempio a Piazzapulita su La7, dove ormai Santori fa presenza fissa, imboccato da un Formigli con gli occhi a cuoricino. Ieri sera il leader dei pesci ossei è tornato sull’unico argomento in cui può dire di essere ferrato: Salvini, ovviamente.

Avendo forse esaurito gli argomenti con cui attaccarlo, Santori straparla a caso, partendo da una domanda del presentatore: “Matteo Salvini, ancora oggi, arriva alla pelle delle persone. Di fronte a questa sinistra spesso un po’ esangue e velleitaria, Salvini – che piaccia o no, a te non piace e neanche a me, visto che politicamente non condivido le sue posizioni – arriva sotto pelle, fa sentire alla gente delle cose: tu gliela riconosci questa capacità?”.

Santori si illumina d’immenso e risponde: “Sì, però ci sono due modi per essere erotici, diciamo, visto che alla fine si parla di eros…”. Una frase che fa gongolare Formigli, che esclama: “Salvini erotico! Questo ricordatelo, a dirlo è stato lui…lo ha detto Santori, eh!”. La sardina prosegue dopo avere incassato il plauso del pubblico di Piazzapulita: “Dicevo, ci sono due modi: un modo è essere tamarri, l’altro è essere romantici…Salvini è un erotico tamarro, mentre noi proponiamo un erotico romantico…“. Applausi e un ormai sedotto Formigli chiude: “Ok, hai reso l’idea…”. E Santori ribatte: “Così domani abbiamo qualcosa di cui parlare”.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

5 Commenti

  1. E Santori ribatte: “Così domani abbiamo qualcosa di cui parlare”!! Adesso il sardinotto crede di dettare con le sue dichiarazioncine assurde i temi comunicativi del giorno dopo!!! Che presuntuoso il sardinotto che non sà proporre alcuna soluzione facendo parte invece del problema.Problema di un Italia alla deriva dominata da poteri occulti della finanza straniera che produce il denaro a costo zero in forma privata ed è pure aiutata da masse di burattini o servi inconsci

  2. Santori é il modello del sessantottino 2.0. Con la differenza che all’epoca le supercazzole (principalmente per acchiappare la matricola universitaria caruccia) si basavano su una lettura più o meno approfondita del capitale di marx, per cui la frase a effetto al momento giusto aveva il suo perché. A santori gli fai leggere il capitale si addormenta dopo 30 secondi, perciò le supercazzole si basano sul vuoto più profondo…tipo l’autistico che gioca a basket….

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