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Roma, 28 feb – Come ampiamente previsto, la notizia della partecipazione di Santori & co alla trasmissione Amici di Maria De Filippi non è andata proprio giù a gran parte della base del movimento delle sardine, tanto da dover costringere il loro leader maximo a giustificare la decisione in un video. Tanti gli aspetti contestati: dal fatto di non aver concordato democraticamente la scelta, “dimenticandosi” di condividerla con i propri seguaci, al non aver rispettato il famoso “silenzio stampa” durato sì e no un paio di giorni, fino alla natura troppo disimpegnata e trash della trasmissione. A questo si aggiunge la paura che i vertici incappino nell’ennesimo scivolone come accadde con la foto con i Benetton, e la malcelata insofferenza di molti verso l’ormai acclarata mania di protagonismo e presenzialismo mediatico di Santori e sodali. Critiche durissime anche dalla chat interna delle Sardine, quella cioè che racchiude i fondatori e i referenti di ogni provincia.

“Care Sardine, fidatevi di noi…”, esordisce così il riccioluto. “E’ vero, abbiamo un problema di rappresentanza, non c’è un organo eletto, una struttura che rappresenti tutto il movimento. Sappiamo che abbiamo fatto una scelta molto forte ma aspettate di vedere la trasmissione“, assicura Santori spiegando che “qualcuno voleva uscire con comunicati ufficiali per prendere le distanze dalla decisione di partecipare ad Amici: mi sembra paradossale. Se qualcuno ha perplessità ditelo, scrivetelo o chiamatemi. C’è un problema di legittimazione delle scelte, per ora: se ce ne sono altri, precedenti, nessuno è legato indissolubilmente alle Sardine. Uno può anche dire che Mattia gli sta sul c… e va per un’altra strada“. Tutto chiaro no? Le sardine c’est moi, cioè di Sua maestà Santori, questo è il succo del discorso, e per chi non è d’accordo quella è la porta. Ed il fantomatico problema di legittimazione delle scelte di cui parla nel video in realtà non esiste, dal momento che le decisioni vengono prese da lui e chiunque provi ad opporsi viene defenestrato. 

“Dalla De Filippi non andiamo a fare balletti, ma cerchiamo di fare un lavoro che colga nel segno”, conclude. Ma gli attacchi continuano, e a poco serve giustificarsi dichiarandosi contrari alla “dimensione snob della politica” sottolineando che “Amici ha uno share altissimo, composto da un pubblico giovanile finora poco interessato alla mobilitazione”. In sunto, Santori ha fatto un po’ troppe figuracce – per usare un eufemismo – e la fiducia di molti dei suoi accoliti sta vacillando…

Cristina Gauri

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