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Frosinone, 4 feb – La notizia di una presunta sassaiola ai danni di alcuni studenti cinesi frequentanti l’Accademia di Belle Arti del capoluogo ciociaro è rimbalzata da ieri sulle prime pagine dei giornali e ha indignato le solite anime belle che, più che del coronavirus, sono preoccupati di questa “strisciante sinofobia”. Peccato che il professore che ha denunciato il fatto si sia basato su notizie di seconda mano e la cosa in sé non è altro che una bufala.

Polizia: “Questura ha indagato”

Oggi il sito internet Ciociarianews.it ha riportato una comunicazione della Polizia di Stato sulla presunta aggressione ai danni degli studenti cinesi che si sarebbe svolta a Frosinone: “A seguito delle notizie diffuse dagli organi di informazione locali e nazionali in ordine ad un episodio di intolleranza in danno di cittadini cinesi asseritamente verificatosi a Frosinone, la Questura ha dato immediatamente avvio, fin dalla serata di ieri, ad approfonditi accertamenti volti a verificare la fondatezza dell’informazione ed individuare gli eventuali responsabili delle illegalità descritte”.

“Professore non aveva conoscenza degli avvenimenti”

Continua quindi la nota: “Le ricerche effettuate dalla Digos hanno consentito di chiarire che il professore Giuseppe Iaconis che aveva reso pubblico l’episodio informando i giornalisti nel corso di un’estemporanea conferenza stampa non aveva la conoscenza diretta degli accadimenti ma aveva riferito informazioni raccolte da un’altra professoressa. Quest’ultima a sua volta aveva appreso da un generico racconto di una studentessa cinese dell’Accademia di Belle Arti secondo che su una chat seguita esclusivamente da suoi connazionali, un altro giovane cinese aveva fatto riferimento a non meglio descritti episodi di intolleranza verso cittadini cinesi che sarebbero accaduti a Roma”.

Denunciato per procurato allarme

Dunque, il professore non avrebbe assistito a nessuna aggressione, tantomeno ne avrebbe avuto notizie certe. Dicono ancora infatti i rappresentanti delle forze di Polizia: “Il contenuto di tale conversazione in chat si sarebbe trasformato nella sassaiola a Frosinone a causa di un errato utilizzo del traduttore di Google da parte della studentessa. Alla luce degli approfondimenti esperiti, pertanto, la notizia diffusa dal professore va considerata totalmente priva di fondamento. Lo stesso è stato segnalato all’autorità giudiziaria per procurato allarme“.

Nessuna aggressione a studenti cinesi

Lo stesso preside dell’Accademia, tuttavia, aveva messo le mani avanti dicendo che non aveva certezza di questa notizia. Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, è intervenuto a dire la sua sulla fake news che ha messo in cattiva luce la città ciociara e i suoi abitanti: “La notizia circolata e pubblicata in queste ore, relativa ad una fantomatica sassaiola di cui sarebbero stati vittime alcuni studenti cinesi dell’Accademia di Belle Arti oltre ad essere assolutamente falsa, risulta il frutto della bassezza di livello a cui alcuni insegnanti,  giungono oggi, nella ricerca di pubblicità gratuita, anziché dedicarsi alla didattica e agli insegnamenti etici”. “Speriamo” conclude Ottaviani “che i tristi interpreti di questa pagliacciata, a tutti i livelli, sappiano chiedere scusa nei prossimi giorni agli studenti dell’Accademia, italiani, asiatici e, soprattutto, cinesi, oltre che alla gente che vive nella nostra città”.

Il presunto caso di coronavirus

L’episodio, ricordiamo, era stato reso noto dal docente Giuseppe Iaconis nel corso di una conferenza convocata per la riapertura dell’Istituto, che era rimasto chiuso per precauzione: una studentessa cinese era infatti stata colpita da una forte febbre al ritorno da un viaggio nel suo Paese di origine. La giovane è risultata fortunatamente negativa al test del coronavirus.

Ilaria Paoletti

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