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Milano, 13 ago – Otto minuti da brividi quelli andati in scena ieri pomeriggio alle 13 all’interno del Duomo di Milano, quando un immigrato egiziano con regolare permesso di soggiorno e armato di un coltello è riuscito a introdursi nella cattedrale eludendo i controlli prendendo in ostaggio una delle guardie giurate. Nel video girato dagli agenti di polizia si vede il vigilante sequestrato sdraiato per terra accanto al confessionale, sotto la minaccia dello straniero che impugna la lama a poca distanza dal suo volto. Intorno i poliziotti, puntandogli contro le armi di ordinanza, gli chiedono di consegnarsi.

Tutto è iniziato verso le ore 13, quando una pattuglia del commissariato si è avvicinata, chiedendogli di mostrare i propri documenti, all’immigrato che sedeva sugli scalini di fronte al Duomo. L’uomo dapprima ha temporeggiato e poi si è dato alla fuga, entrando nella cattedrale attraverso l’ingresso riservato ai fedeli e dirigendosi verso l’altare principale. Nel percorso tra gli scalini e l’interno della chiesa il nordafricano ha prima spinto una guardia giurata che stava sorvegliando l’entrata, successivamente è stato raggiungo da un secondo vigilante che ha cercato di bloccarlo. A quel punto l’uomo ha estratto una lama di 10 cm puntandola alla gola della guardia, lo ha minacciato e costretto a mettersi in ginocchio.

A quel punto è scattata la delicata trattativa dei poliziotti, mostrata nel video. Gli agenti chiedono all’egiziano di gettare l’arma, assicurandogli che nessuno gli farà del male. Ma gli appelli cadono nel vuoto. A quel punto i poliziotti tentano un approccio meno minaccioso e posano le armi, ma senza convincere il sequestratore. Ci riuscirà una poliziotta, che si conquisterà la fiducia dell’immigrato togliendosi il cinturone e parlandogli in tono rassicurante. «Vuoi che tolgo il cinturone? Lo tolgo via», rassicurandolo. «Io ti voglio aiutare, guarda, lo metto a terra». E’ proprio in quel momento che due poliziotti alla sinistra del sequestratore approfittano di un suo attimo di distrazione per che viene immobilizzarlo, disarmarlo e arrestarlo.

Si verrà poi a sapere che l’uomo è un 26enne di origini egiziane, da tempo in Lombardia con un regolare permesso di soggiorno di lunga durata per motivi di ricongiungimento famigliare.

Cristina Gauri

7 Commenti

  1. Ci hanno riempito e continuano a riempirci di balordi, delinquenti, malati psichici, disagiati e la polizia passa le giornate a cercare di acciuffare sti personaggi che poi il solito magistrato di sinistra rimetterà in libertà due gg dopo!

  2. Abito a 1km dalla Svizzera. Li, in Svizzera, gli avrebbero sparato subito senza tanti inutili complimenti. Anche perché è un peso per la società come tanti altri. Qui in Italia si tratta… Gli agenti sono stati bravi ma poteva finire male. Cioè agenti sotto accusa ed egizianotto premiato di ogni cosa.

  3. Capisco perché non l’hanno fatto, ma in questi casi buco in fronte e via (min spesa – max risultato)……… Se solo vivessimo in un vero Stato!

  4. Fate me capo della polizia e vi assicuro che di delinquenti in giro non se ne vedra’ piu’ uno intero.. tutti in una comune fossa chiunque spaccia delinque e minaccia organi dello stato .

  5. I poliziotti sono stati bravissimi e preparati ma cosi’ rischiano la vita facilmente, invece una bella pistolettata in fronte e poi egiziano di merda vai a minacciare stocazzo al paese tuo

  6. inutile dire che la tattica “songo mammma” funziona solo e soltanto quando un sospetto terrorista islamico NON ha alcuna intenzione di tagliare la gola alla sua vittima…

    altrimenti,amen.

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