11064127_1045292168818943_1377525628_oRoma, 23 mar – Sgomberata la sede del Blocco studentesco in piazza Perin del Vaga a Roma. Un imponente schieramento di forze dell’ordine questa mattina si è concentrato davanti alla sezione del movimento studentesco di CasaPound Italia a Roma nord.

Per prendere possesso dello stabile la polizia ha caricato i militanti che erano giunti sul posto per opporsi pacificamente allo sgombero, riuscendo alla fine a entrare nella sede del Blocco.

Andrea Antonini, vicepresidente di CasaPound Italia, ha spiegato: “Occupata nel 2006, la sezione di piazza Perin del Vaga è uno spazio di 20 metri quadrati, senza bagno e senza luce, situato in una piazza in cui sono assegnati locali Ater di centinaia di metri quadri. Locali di cui l’Ater stessa aveva chiarito che se non fossero stati utilizzati per esercizi commerciali sarebbe stata revocata l’assegnazione. E invece sono tutti sistematicamente chiusi senza che la cosa sembri costituire un problema. L’unico locale che si è ritenuto di dover sgomberare è il nostro, ovvero l’unico restituito al quartiere, che non ha mai dato un problema, in cui si facevano regolarmente attività di volontariato e cultura”.

Continua il vicepresidente di Cpi: “In una città in cui è da poco scoppiato lo scandalo affittopoli, che vede nella città di Roma 571 immobili con affitti bloccati da 15 anni, un’evasione annua di 8 milioni l’anno nonostante i canoni ridicoli, più 17,5 milioni di bollette non pagate, il problema del Comune di Roma è sgomberare una sede di CasaPound Italia che era diventata un centro di aggregazione e di solidarietà nel quartiere. In una città in cui rom e clandestini fanno dell’abusivismo e dell’illegalità una norma di vita, si preferisce sgomberare uno spazio in cui dei giovani italiani hanno prodotto per anni decine di attività nel campo del sociale. Una scelta emblematica – conclude Antonini – da cui ci sarà da trarre tutte le conseguenze politiche del caso”.

Anche Simone Di Stefano, l’altro vicepresidente del movimento di via Napoleone III, ha commentato la vicenda scrivendo sul suo profilo facebook: “Oggi Marino e Zingaretti hanno sgomberato uno spazio Ater occupato. Un appartamento rubato da uno zingaro ad una vecchia pensionata? Una casa sottratta ad una famiglia italiana da qualche immigrato clandestino? Un centro sociale tramutato in una discoteca illegale? No. 20 (!) metri quadri senza bagno e acqua dove i ragazzi ITALIANI del Blocco Studentesco facevano non solo politica, ma cultura e solidarietà VERE. Ad esempio quel piccolo spazio fu centro di raccolta per gli aiuti ai terremotati Abruzzesi e Emiliani. Avete ammainato un tricolore, ne alzeremo altri cento!”.

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