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Roma, 10 mag – “Serve ancora pazienza per 2-3 settimane, a giugno saremo anche noi come la Gran Bretagna“: parola del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Intanto in Italia migliorano tutti i numeri della pandemia e ieri si è avuto il numero di decessi più basso da ottobre.

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Sileri: “Pazienza per 2-3 settimane”

“Il Covid c’è ancora. Fino a che avremo questi numeri di ricoveri in terapia intensiva e decessi, non possiamo abbassare la guardia. Io dico: continuiamo a non fidarci, questo è un virus cattivo. Ma capisco le persone e il bisogno di ricominciare a fare una vita normale, serve ancora pazienza per 2-3 settimane, aspettare che si concludano le vaccinazioni di tutti gli over 80 e che si arrivi a 30 milioni di italiani coperti con almeno la prima dose di vaccino“. Così Sileri in una intervista al Corriere della Sera.

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“A giugno saremo come la Gran Bretagna”

Secondo il sottosegretario alla Salute, “con 500mila vaccinazioni al giorno, aumenterà anche il numero delle persone vaccinate e l’aumento dei contagi non dovrebbe avere effetti sui ricoveri. I decessi sono ancora parte della terza ondata. Ma se la campagna vaccinale continua ad andare avanti così, entro la fine del mese, quel numero si dimezzerà. In giugno anche noi saremo come la Gran Bretagna”, assicura. “L’unica cosa che temo davvero è che vaccinati anche i trentenni, si penserà che il virus sia scomparso e in pochi sotto i 30 anni si vaccineranno”, ammette Sileri. “Questo è un virus strano. Continuerà ad abitare nelle persone, magari in forma più leggera, ma dovremo continuare a conviverci”.

Il sottosegretario alla Salute: “Al bar dopo il caffè rimettere la mascherina”

Il sottosegretario dice la sua anche sul cosiddetto green pass, il lasciapassare per circolare liberamente in Italia: “Arriverà entro due settimane e sarà un ulteriore stimolo a farsi vaccinare”. A proposito dei comportamenti da tenere nell’attesa che si raggiungano i numeri indicati, Sileri ricorda che bisogna “continuare a rispettare le regole. Mantenere la mascherina; rispettare il distanziamento; pulire sempre le mani; non assembrarsi soprattutto: questa sarà davvero la cosa più importante. Se sono al bar a prendere un caffè e intorno ho molte persone, finito il caffè devo rimettere la mascherina per proteggermi“.

I decessi sono in calo, nelle ultime 24 i morti per Covid sono stati 139, il numero più basso dallo scorso 25 ottobre, quando se ne registrarono 128. Giù anche i contagi e i ricoveri. Ora per il ministro della Salute Speranza e gli altri “rigoristi” giallofucsia davvero non ci sono più scuse per non riaprire e per allentare le restrizioni, a partire dall’odioso e odiato coprifuoco, ancora fissato alle 22.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Intanto il solerte Sileri, pur essendo un dottore, ha dichiarato di non essersi vaccinato perché la sua eta è ancora troppo giovane (ma non c’era l’obbligatorietà per i medici?). Allora che si vaccini lui e quelli come lui e non rompa le scatole a chi del vaccino non ne vuole sapere!|

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