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Torino, 3 feb – Hanno divelto i mattoni dei muri e poi li hanno lanciati contro le forze dell’ordine, ferendo 9 poliziotti e 2 militari. E’ quanto accaduto al Cpr, Centro di permanenza per il rimpatrio, di corso Brunelleschi a Torino, dove gli immigrati ospiti della struttura la scorsa notte hanno scatenato il caos per concludere “in bellezza” la “tre giorni” di mobilitazione promossa dagli anarchici dei centri sociali Gabrio e del Prinz Eugen. Dopo presidi e cortei alternatisi dal 31 gennaio al 2 febbraio, il culmine è stato raggiunto infatti con il fitto lancio di mattoni da parte degli immigrati.

A Torino immigrati sobillati dagli anarchici

Ma non è la prima volta che in questa struttura si verificano disordini inaccettabili. Appena un mese fa gli extracomunitari ospitati nel Cpr, durante un’altra sommossa, hanno appiccato incendi in tutti gli edifici del complesso. In seguito a quei fatti, tra l’altro, il complesso era stato ristrutturato da pochi giorni. La Questura di Torino sta adesso analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza della struttura per individuare i responsabili del lancio di mattoni, ma è chiaro che la situazione è sempre più fuori controllo.

L’assessore regionale alla Sicurezza, Fabrizio Ricca, ha parlato chiaramente di “situazione grave”, specificando che  ora “bisogna  procedere immediatamente al rimpatrio di chi si è macchiato di questi gesti”. Perché “è l’ora di dire basta a questa violenza continua, rinfocolata dai centri sociali che sostengono chi aggredisce le forze dell’ordine“. Sembra infatti scontato che la sommossa della scorsa notte sia stata fomentata dagli anarchici, che per l’ennesima volta hanno promosso iniziative volte a scatenare reazioni rabbiose da parte degli immigrati.

Alessandro Della Guglia

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2 Commenti

  1. I cessi sociali vanno chiusi, e situazioni come quelle di ieri vanno trattate con la forza, il lancio di mattoni è un’aggressione che può avere risvolti pericolosi e in questi casi le forze dell’ordine dovrebbero avere il permesso di difendersi con le armi…

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