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Roma, 13 giu — Orrore ad Ardea, provincia di Roma, dove due bimbi e un anziano sono morti in una sparatoriaColpisce la tenera età delle due piccole vittime: 3 e 8 anni. Colpi d’arma da fuoco hanno raggiunto le vittime mentre si trovavano in un parco pubblico. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno provato a rianimarli ma non c’è stato nulla da fare.  L’episodio è avvenuto in via degli Astri.



Ardea, un anziano e due bambini vittime di una sparatoria

Tutta la zona è stata isolata. Poco prima di mezzogiorno sono arrivate diverse pattuglie dei carabinieri. Una vasta battuta che ha interessato tutta la zona ha consentito ai militari di rintracciare l’assassino all’interno di un appartamento, dove si è barricato. Sono in arrivo le teste di cuoio dei carabinieri. Sono per ora sconosciute le generalità dell’uomo, né è noto se vi siano rapporti di conoscenza o parentela con i feriti.

Situazione gravissima

«Ho avuto una prima relazione dalla Direzione Sanitaria dell’Ares 118. I nostri operatori sono sul posto con due elicotteri, due ambulanze e un’automedica per soccorrere le persone coinvolte nella sparatoria fra cui due bambini di 3 e 8 anni. La situazione rappresentata è gravissima e sono in costante aggiornamento con i nostri soccorritori», così scrive in una nota l’assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

«La persona che potrebbe aver sparato è stata già identificata, sembra sia una persona instabile che già aveva manifestato comportamenti ostili», ha dichiarato Mario Savarese, sindaco di Ardea, ai microfoni di Agi. «Si pensa che il tutto sia accaduto per futili motivi. Ma ancora non sappiamo nulla di preciso».

Cristina Gauri



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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

2 Commenti

  1. “Si pensa che tutto sia accaduto per futili motivi”! Ho sempre pensato e via via trovato conferma che di non importanti ci siano solo gli utilizzatori di questo termine a fronte di drammi veri e propri! Non film.

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