Roma, 15 nov – Nuove regole per bus, metropolitane, taxi e treni, con la possibilità di fermare il convoglio se c’è un caso sospetto di Covid a bordo. E’ la nuova ordinanza del ministero dei Trasporti, unitamente al ministero della Salute, che irrigidisce ulteriormente le restrizioni anti pandemia. Altra regola introdotta, il controllo del green pass a terra, prima di salire a bordo. “Qualora questo non fosse possibile, il controllo può essere effettuato dal personale di bordo insieme al controllo del biglietto di viaggio”.



Nuova ordinanza Mit: con caso sospetto Covid a bordo si può fermare treno

La novità più allarmante è la possibilità di fermare un treno in caso di sospetto Covid. “In caso di passeggeri che, a bordo treno, presentino sintomi riconducibili all’affezione da Covid-19 – si legge nell’ordinanza – la Polizia Ferroviaria e le Autorità sanitarie devono essere prontamente informate”. “All’esito della relativa valutazione sulle condizioni di salute del passeggero, a queste spetta la decisione in merito all’opportunità di fermare il treno per procedere ad un intervento o prevedere appositi spazi dedicati. L’impresa ferroviaria procederà successivamente alla sanificazione specifica del convoglio interessato dall’emergenza prima di rimetterlo nella disponibilità di esercizio”.

Tornano i controlli e i biglietti a bordo dei trasporti pubblici

Tra le nuove misure, il ritorno della biglietteria e il controllo a bordo di metro, autobus di linea, tram e filobus. La nuova ordinanza prevede infatti “il graduale riavvio delle attività di bigliettazione e controllo a bordo”, che “deve essere svolto in condizioni di sicurezza”. “Garantendo al personale preposto la dotazione di mascherine chirurgiche o con più alto livello di protezione (FFP2) e dotazione di soluzione idroalcolica per la frequente igienizzazione delle mani”.

Le porte da usare per salire e scendere dagli autobus di linea restano la centrale e la posteriore. Ma ora torna ad aprirsi anche la porta anteriore, quella vicina al conducente. Sempre che ci sia un pannello divisorio per proteggere autista e passeggeri. Tra le norme in vigore, sanificare almeno una volta al giorno i mezzi pubblici. Ma anche “adottare possibili accorgimenti atti alla separazione del posto di guida con distanziamenti di almeno un metro dai passeggeri”. Tutte le novità introdotte devono essere comunicate a bordo “anche mediante apposizione di cartelli che indichino le corrette modalità di comportamento dell’utenza. Il mancato rispetto potrà contemplare l’interruzione del servizio”.

Taxi, non più di due passeggeri se non familiari

Inoltre, a bordo di taxi e altri servizi di trasporto non di linea (come gli Ncc) arriva l’indicazione di “evitare che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente”. Soprattutto, “sui sedili posteriori, per rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati, distanziati il più possibile, più di due passeggeri, se non componenti dello stesso nucleo familiare“. “Per il conducente – si legge nel testo – vige l’obbligo di indossare una mascherina chirurgica o un dispositivo di protezione individuale di livello superiore. All’interno del veicolo dovranno possibilmente essere installate paratie divisorie tra conducente e passeggero. Le presenti disposizioni, per quanto applicabili, si applicano anche ai natanti che svolgono servizi di trasporto non di linea. Vige anche per il personale conducente tali servizi l’obbligo della Certificazione verde”.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. In questi giorni a Glasgow ci sono stati in piazza ammassamenti di oltre centomila persone, a manifestare contro i cambiamenti climatici.
    Non mi risulta che la polizia abbia usati gli idranti contro la folla e che ci sia stato un aumento preoccupante dei vontagi.

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