Roma, 15 nov – In poche ore due operai morti. È successo a Firenze e a Salerno.



I due operai morti

L’Ansa di oggi pubblica la notizia: due operai, nel salernitano e nel fiorentino, sono morti sul posto di lavoro. A Bellizzi, in provincia di Salerno, un operaio di 57 anni è morto per un incidente questa mattina, in un’abitazione dove stava lavorando. Secondo la ricostruzione dei fatti, l’uomo stava ispezionando la canna fumaria di una stufa a combustione pellet, nella via Olmo: per cause ancora sconosciute, ha perso l’equilibrio ed è caduto nel vuoto. L’impatto con il terreno lo ha fatto morire sul colpo, ma i Carabinieri di Battipaglia stanno conducendo accerttamenti insieme alla Asl di Salerno. La salma, secondo le disposizioni del magistrato, è stata sequestrata e sarà sottoposta ad autopsia.

A Firenze invece (per la precisione a Cerreto Guidi) muore un operaio di 51 anni, in un cantiere dove si stava realizzando un collettore fognario vicino a un depuratore: l’uomo si è ribaltato nello schiacciasassi che stava guidando, finendo in un fiosso. Sul posto, i Carabinieri territoriali di Firenze e gli ispettori della Asl Toscana. La Procura disporrà nelle prossime ore del cadavere dell’operaio per avviare l’autopsia. Sono in corso gli accertamenti dell’Asl: alcune ipotesi sospettano che il 51enne abbia perso il controllo del mezzo a causa di un malore. Il corpo è stato recuperato dai Vigili del Fuoco.

Quasi 1000 vittime nel 2021

In meno di un anno, come riporta Tgcom24, sono quasi mille i morti sul posto di lavoro. Numeri – effettivamente – da emergenza, perché se – come è logico – le percentuali siano molto basse, è altrettanto vero che si parla di una dinamica a tutti gli effetti inaccettabile. Se i due casi sopracitati, almeno superficialmente, sembrerebbero – condizionale ancora obbligatorio – causati da fortuità, è piuttosto improbabile pensare che tutto il migliaio di vittime registrato finora nel corso del 2021 abbia seguito la stessa sorte. La somma totale dei decessi sul lavoro, negli ultimi quindici anni, è di 15mila vittime.

Alberto Celletti

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