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tronista gayRoma, 20 set – C’è chi se la prende con gli omosessuali o con l’omosessualismo perché sarebbero “sovversivi”. La verità è che si tratta – parliamo ovviamente del discorso ideologico, non delle inclinazioni personali – di un fenomeno assolutamente bigotto e conformistico. Ed è proprio in questo che sta la sua pericolosità. Per rendersene conto basti pensare al fatto che l’avanguardia ideologica dell’ideologia lgbt è attualmente rappresentata da “Uomini e Donne”, che è in assoluto la produzione sottoculturale più trash della tv italiana, destinata a un pubblico di bocca buona, lo stesso che fino a poco tempo fa veniva indicato come lo zoccolo duro dell’Italia berlusconiana.



E ora eccole lì, le massaie del primo pomeriggio incollate davanti alla tv a fare il tigo per il “Trono Gay”. Dal 14 settembre, infatti, i fan di Maria De Filippi possono seguire le gesta di Claudio Sona, il primo tronista gay nel programma Mediaset. Una scelta che ha avuto l’imprimatur persino di Monica Cirinnà, prima firmataria della legge sulle unioni civili (e che, con lo stipendio pagato da tutti gli italiani, trova il tempo di dedicarsi unicamente a temi e argomenti relativi al 2% degli italiani, perché tanti sono i gay). “Da oggi il trono gay entra con normalità a Uomini e Donne. Grazie a Maria De Filippi per il coraggio contro l’omofobia”, ha scritto sui social la parlamentare del Pd. E così il cerchio si chiude. Aspettando magari che la “rivoluzione” vada avanti, magari con un “velino” trangender a Striscia la notizia…

Roberta Derta

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