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Varese, 6 mag – Un braccialetto per «aiutare» i bambini dai 4 ai 6 anni a rispettare il distanziamento sociale durante le prossime fasi dell’epidemia. Verrà adottato in una scuola dell’infanzia paritaria di Castellanza (Varese), dove direttore e insegnanti si dicono «pronti a ripartire con tutte le cautele», e in virtù di questo si sono dotati di duecento dispositivi «smart» – si dice così, no? – per alunni e personale. Bambini dell’asilo, in una delicata fase dell’apprendimento, costretti a giocare senza contatto fisico con un allarme che vibra, suona o lampeggia se qualcuno si avvicina troppo: chissà se intendeva proprio questo il consigliere del ministro della salute Walter Ricciardi quando parlava di «cambiamento culturale» per convivere con il coronavirus.

Benvenuti nella pedagogia 2.0, insomma: i braccialetti verranno messi ai polsi dei piccini prima di entrare all’istituto, come degli orologi. Ma al posto di segnare le ore, segnaleranno l’invasione di campo nel sacro spazio di un metro che dovrebbe scongiurare il pericolo di contagio. Gli aggeggi, quindi, vibreranno e si illumineranno se si supera il limite consentito di vicinanza fisica. Come far sì che i bambini non si trasformino in tanti piccoli cani di Pavlov? Non un’ombra di dubbio traspare dalle parole della direzione dell’istituto. «L’iniziativa sarà sviluppata e spiegata come se fosse un gioco, evitando qualsiasi rischio di ansie per le misure anti-contagio, attraverso le nostre psicologhe e le pedagogiste – sottolinea Fabio Morandi, presidente della scuola ‘Eugenio Cantoni’ di Castellanza – e lo scopo per i bimbi sarà appunto quello di non far illuminare i propri braccialetti».

Il sistema si serve dell’immancabile app che permette di monitorare i contatti tra i bambini all’interno dell’istituto scolastico, e verrà consultata per risalire ai vettori di trasmissione in caso di contagio: «I bracciali, che potrebbero essere utilizzati anche per i campo scuola estivi, saranno indossati da tutti i lavoratori all’interno della scuola, che conta 150 alunni e meno di una cinquantina di dipendenti – prosegue Morandi – alle famiglie toccherà pagare solo un sovrapprezzo di qualche decina di euro sulla quota mensile. Abbiamo deciso che devolveremo questo contributo ad associazioni di volontariato. Insomma, noi siamo pronti a partire e ad attivare tutti i protocolli sanitari necessari». Qualche decina di euro, che cosa volete che sia in questo momento.

La stessa iniziativa, fa sapere Ansa, potrebbe essere replicata in altre scuole della Penisola; addirittura in Francia l’asilo nido aziendale di un grosso marchio automobilistico ne ha già ordinati altre centinaia: “Abbiamo ricevuto ordini da una catena di alberghi a Brescia, alcuni stabilimenti balneari e grosse aziende sanitarie – spiega Antonello Barracane, titolare dell’impresa barese che produce i braccialetti – E pensare che l’idea era nata solo un anno fa come sistema di telemetria di gruppo in acqua, in pratica per i distanziamenti durante gli allenamenti in piscina. Ora, viste le esigenze, abbiamo riconvertito il prodotto in funzione anti-Covid».

Cristina Gauri

8 Commenti

  1. Se qualcuno avesse ancora dubbi sulla “bontà” di chi ci governa e che punta anche al ISOLAMENTO SOCIALE, questo è l’ennesimo esempio di idea partorita dai nazisti del nuovo millennio, che sono più fascisti di coloro ai quali danno del fascista….ma abbiate fiducia: ci saranno sempre ii BOCCALONI e CREDULONI del “popolino scemo con la museruola” alias mascherina, che sarà BEN felice di questa iniziativa. Coloro che, invece, hanno capito che questa “pandemia” è una vera PAGLIACCIATA, DEVONO BOICOTTARE L’ISCRIZIONE PRESSO QUESTA SCUOLA, SENZA SE E SENZA MA!!!

  2. Ora basta! Sono disgustato. Ormai il confine dei crimini verso l’umanità è superato 😡😡

  3. CITTADINI DI VARESE RIBELLATEVI !!! METTETEGLIELO NEL CULO IL IL VIBRATORE A STI MONGOLOIDI PER PRIMO IL.SINDACO !!!!

  4. Pazzi criminali. Il virus sta nella vostra testa e si chiama demenza. Possibile che nessuno intervenga per spiegare a questi geni le conseguenze del loro gioco da deviati mentali?!
    Non può accadere davvero nel silenzio generale.
    Io non farò finta di niente e non rimarrò ad indignarmi in silenzio.

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