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Roma, 3 nov – Soldati poeti, combattenti scrittori, letterati patrioti: nel corso della storia di questi esempi ne troviamo davvero a bizzeffe. Uno di questi, però, incarna perfettamente lo stile della sua terra, lo ha portato nella sua stessa poesia e nella sua rivoluzione. Questa è la storia di Gregorio Romeo.

Il poeta delle Due Sicilie

Gregorio Romeo nacque ad Acireale, in provincia di Catania, il 3 novembre 1825 da una famiglia di rango altoborghese. Proprio per l’estrazione della sua famiglia, partirà alla volta di Napoli. Ivi, infatti, compirà il suo corso di studi ma, essendo in una città assolutamente variegata, entrerà in contatto con circoli diversi. Le idee costituzionali e rivoluzionarie erano già quanto mai attive ed il poco più che adolescente Romeo ne rimase assolutamente affascinato. Una volta completati gli studi superiori, infiammato dalle nuove ideologie rivoluzionarie, Romeo tornò in Sicilia per continuare gli studi all’università.

Le sue idee patriottiche si sono, in seguito, rimpolpate nel momento in cui venne eletto Papa Pio IX, un personaggio politico che avrebbe dovuto fare da “ago della bilancia” alle rivoluzioni liberali. In realtà, l’avventura romana si rivelò un fuoco di paglia totale e Gregorio Romeo ne rimase molto deluso. Ma non vinto.

La prima delle siciliane

Il vento rivoluzionario, però, giunse anche in Sicilia. Il 12 gennaio 1848, i moti scoppiarono anche a Palermo ed Acireale, guidata dai fratelli Gregorio ed Ignazio Romeo, fu la prima città a cacciare le truppe borboniche. I due parteciparono attivamente alle attività insurrezionali e presidiarono il governo provvisorio siciliano per più di un anno.

Il rientro delle truppe borboniche obbligò i Romeo ed i loro compagni a scappare in esilio su Malta. Sull’isola mediterranea Gregorio Romeo troverà la morte colto da una grave malattia appena 10 anni prima del travolgente arrivo di Garibaldi in terra sicula.

Tommaso Lunardi

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