Se la tendenza esacerbata dal post-lockdown è indubbiamente quella dell’atomizzazione, della distruzione del nucleo familiare e dei legami tra i vari gruppi umani che costituiscono l’urbe, la disgregazione causata dal sospetto e dalla negazione del prossimo in virtù della «paura dell’altro», possiamo altresì osservare un fenomeno nuovo. Anzi, per essere più precisi, arcaico, che chiameremo «primalismo», figlio di una teoria non proprio freschissima, ovvero il primitivismo, ma che mostra oggi degli aspetti originali e che sta virando inaspettatamente a destra dello spettro ideologico. Se avete immediatamente pensato alla casina sperduta nel bosco in cui un solitario Ted Kaczynski costruiva i suoi ordigni anti-industriali, siete leggermente fuori strada. Non stupisce però che questa riflessione sul moderno «buon selvaggio» provenga proprio dagli Stati Uniti, luogo in cui il turbocapitalismo è stato teorizzato e applicato.

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di ottobre 2022

Che cos’è il primalismo

Uno degli aspetti interessanti riguarda il regime sportivo, alimentare e fisico adottato dai neo cacciatori-raccoglitori (da supermercato) che si rifà alla paleodieta e al crudismo, in totale controtendenza rispetto al più gentile e sinistroide veganesimo e alla moda ecologica del cibo plant based (che a noi ricorda tanto le barrette mortuarie di Soylent Green). Ma la dieta non basta, bisogna allenarsi, quindi via libera a esercizi all’aria aperta, con sollevamento di tronchi, digiuno intermittente, esposizione ai raggi solari mattutini, doccia fredda, il tutto scandito da un ciclo sonno-veglia rigorosamente dettato dalla natura. L’influencer più famoso è il tremendo Liver King, che insegna ai suoi milioni di follower come ingurgitare testicoli di animali e fegato crudo ricoperto di sciroppo di acero per renderne meno brutale l’ingresso nel nostro organismo.

Nella sua enorme casa nel bosco ci elenca le caratteristiche dei suoi fucili d’assalto e delle decine di armi di diverso calibro la cui furia si abbatterà su chi pensa di presentarsi senza invito e di poter molestare la sua famiglia. Ma se Liver King ha quell’appeal tutto americano con muscoli in bella vista, glock e centrifughe di budella, il merito di una lettura più profonda e filosofica va al meno famoso (dal punto di vista di internet) Jack Donovan, autore di diversi libri sul neobarbarismo e sulla ricostruzione degli apparati clanici e tribali che, da che mondo è mondo, hanno contribuito a proteggere e a forgiare l’essere umano. Altro personaggio interessante è la comica Jen Fulwiler. Madre di sei figli, è sostenitrice del…

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1 commento

  1. non credo che l’homo sapiens trovasse nella mitica giungla (o jungla,che suona più esotico) farmaci dopanti e ormoni con cui sforellarsi le chiappe.

    peralto un personaggio così’ caricaturale ha almeno un piede e mezzo tra narcisimo e omosessualità,entrambe sconosciute agli albori della nostra specie.

    alla fine anche questo personaggio è un PRODOTTO PROCESSATO di quel mercato che – ma solo a parole – questo “kings” dovrebbe combattere.

    social inclusi.

    PS le docce gelate sotto le cascate si sono viste per prime con Gogen Yamaguchi del karate Goju.anche in questo caso questi “uomini ghiacciati” delle mie palle non hanno inventato niente,se non per la fedez-generation.

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