Roma, 26 dic – Questo Natale per centinaia di migliaia di persone è stato impossibile tornare a casa per riunirsi con i propri familiari: più di 6mila voli sono stati cancellati in tutto il mondo. Nel corso del lungo fine settimana di Natale altre migliaia di voli inoltre sono stati ritardati. Il tutto per la variante Omicron. A metterci il carico sulla già caotica situazione dei viaggi negli Stati Uniti, il maltempo nell’Ovest del Paese.

A Natale migliaia di voli cancellati: per tanti è stato impossibile tornare a casa

Odissea di Natale per migliaia e migliaia di persone che si sono ritrovate senza volo per tornare a casa. Secondo il sito web di monitoraggio Flightaware.com, soltanto sabato sono stati cancellati quasi 2.800 voli in tutto il mondo. Compresi più di 970 provenienti da o diretti verso aeroporti Usa, con oltre 8mila ritardi. Venerdì ci sono state circa 2.400 cancellazioni e 11mila ritardi, mentre le cancellazioni di domenica hanno superato le 1.100.

Piloti e assistenti di volo in malattia o in quarantena

La variante Omicron (contagiosa ma non pericolosa) colpisce il settore delle compagnie aeree. Piloti, assistenti di volo e altri dipendenti sono in malattia o in quarantena dopo l’esposizione a Covid. Ecco perché Lufthansa, Delta, United Airlines, JetBlue, Alaska Airlines e molti altri vettori a corto di personale sono stati costretti a cancellare i voli. Uno stop che arriva durante uno dei periodi di punta dell’anno.

Le compagnie aeree costrette a cancellare i voli

I dati di Flightaware mostrano per esempio che United ha cancellato circa 200 voli venerdì e quasi 250 sabato, circa il 10% di quelli programmati. Inutile la corsa per reindirizzare piloti e aerei e riassegnare i dipendenti. “Il picco nazionale di casi di Omicron questa settimana ha avuto un impatto diretto sui nostri equipaggi di volo e sulle persone che gestiscono le nostre operazioni”. Così United in una nota venerdì. “Di conseguenza, purtroppo abbiamo dovuto cancellare alcuni voli e stiamo avvisando i clienti interessati prima del loro arrivo in aeroporto”, chiarisce la compagnia aerea.

Sulla stessa linea Delta, che ha cancellato 310 voli sabato e diverse decine di altri domenica. Stop inevitabile perché la compagnia ha “esaurito tutte le opzioni e le risorse, inclusi il reindirizzamento e le sostituzioni di aeromobili ed equipaggi per coprire i voli programmati”. “Ci scusiamo con i nostri clienti per il ritardo nei loro piani di viaggio per le vacanze”, comunica Delta in una nota.

I vettori cinesi quelli che hanno annullato più voli

Le cancellazioni dei voli si sono abbattute su molte persone desiderose di ricongiungersi con le loro famiglie durante le vacanze, dopo che il Natale dell’anno scorso è stato gravemente penalizzato dalla pandemia. Le compagnie aeree cinesi hanno registrato il maggior numero di cancellazioni, con China Eastern che ha annullato più di mille voli, oltre il 20% del suo piano di volo, e Air China ha anche bloccato circa il 20% delle partenze programmate.

Secondo le stime dell’American Automobile Association, più di 109 milioni di americani avrebbero dovuto viaggiare in aereo, treno o auto tra il 23 dicembre e il 2 gennaio, un aumento del 34% rispetto all’anno scorso.

Ludovica Colli

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3 Commenti

  1. Avanti così dopo i ns. morti non potremo più vedere neanche i ns. vivi. Progresso davvero eccezionale… poi si permettono di parlare di Medioevo ! Buffoni ad oltranza.

  2. A proposito della Air China che ha cancellato il 20% dei voli, qualcuno sa come mai, in questi ultimi mesi, il prezzo di un volo per Pechino è passato da circa mille euro al massimo, ad un minimo di cinquemila?

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