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Roma, 14 lug – La sconfitta agli Europei contro l’Italia brucia talmente tanto che molti turisti inglesi hanno disdetto le vacanze nel nostro Paese, in particolare a Roma. Un po’ per evitare gli sfottò un po’ forse perché in quel d’Inghilterra sono talmente rosiconi che non vogliono darci soldi.



Sconfitta a Euro 2020, boom disdette di turisti inglesi su Roma

Mentre tutta Italia festeggia la vittoria degli Azzurri, per gli inglesi la sconfitta di Wembley è talmente insopportabile che soltanto nei due giorni successivi alla finale sono state circa 300 le disdette ricevute dagli alberghi di Roma da parte di turisti inglesi, per un calo degli arrivi del 40%. Un problema per il settore turistico della Capitale, che ogni anno accoglie all’incirca mezzo milione di turisti inglesi, generando entrate pari a dieci milioni di euro. 

Dietro le disdette forse il timore degli sfottò

Dietro il boom di disdette ci sarebbe il timore di essere vittima degli sfottò, a quanto pare. Sfottò più che meritati visto l’atteggiamento mostrato da tifosi, giocatori, e cittadini inglesi tutti fino alla fine. Quello di chi avesse già la coppa in tasca. Non a caso, dopo lo sfottò di Bonucci – “Ne dovete mangiare ancora di pastasciutta” -, pare siano crollati ulteriormente i consumi inglesi di agroalimentare made in Italy, a partire proprio dalla pasta. Tornando al turismo, secondo gli albergatori e le guide turistiche, anche l’obbligo di quarantena potrebbe aver pesato sulla flessione degli arrivi. In seguito all’aumento dei contagi da variante Delta, infatti, il 21 giugno scorso il ministro della Salute Roberto Speranza ha introdotto l’obbligo di cinque giorni di quarantena per chi viene dal Regno Unito.

Non saranno i dietrofront dei turisti inglesi a rovinare la festa

La flessione degli arrivi degli inglesi arriva in un momento delicato per la città, che come il resto d’Italia spera di puntare sul periodo estivo per recuperare i danni economici causati da mesi e mesi di lockdown, chiusure e restrizioni. Basti pensare che nella Capitale, su 1.200 alberghi e strutture ricettive totali finora hanno riaperto soltanto in 600, la metà. Tuttavia proprio l’effetto Europei potrebbe rapidamente più che compensare le disdette degli inglesi. Infatti la vittoria dell’Italia inciderà positivamente sul Pil nazionale, sia in termini di export che sul fronte del turismo internazionale. Perché ora che siamo campioni d’Europa siamo ancora più di tendenza. E non saranno di certo le disdette delle vacanze degli inglesi a rovinarci la festa.

Ludovica Colli



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