Secondo il Financial Times, JP Morgan avrebbe già pagato, per risolvere i contenziosi con la FHFA in merito alle vendite di bond garantiti da mutui, circa 4 miliardi di dollari, e altri 7 sarebbero in procinto di essere sborsati. Se l’accordo venisse finalizzato, si tratterebbe della causa di più alto profilo portata avanti dal governo di Washington in relazione alla crisi finanziaria del 2008, che ha fatto sprofondare l’economia nella peggiore recessione dai tempi della Grande depressione degli Anni ’30. I 13 miliardi di dollari del patteggiamento sono così suddivisi: 9 sarebbero di multe, mentre i restanti 4 miliardi in aiuto dei consumatori.
E’ il secondo atto della crisi finanziaria che ha portato al fallimento svariate banche americane, al salvataggio di molte altre, con un forte investimento di denaro pubblico sottratto alle spese sociali e drenato dalle tasse dei cittadini. Da anni l’opinione pubblica chiedeva che i responsabili della crisi pagassero in prima persona. Ben lungi dall’assistere alla condanna penale di qualsivoglia manager (anche se i procedimenti sono molti e coinvolgono una gran quantità di finanzieri americani) la maximulta a due dei più grandi istituti finanziari del pianeta riconosce un minimo di soddisfazione a tutti i piccoli risparmiatori americani che hanno visto polverizzarsi i loro risparmi.
Francesco Benedetti