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Roma, 28 mag – Tutti contenti per la mossa dell’Unione Europea che all’improvviso sembra aver teso una mano all’Italia? Niente di più sbagliato, perché la fregatura come al solito è dietro l’angolo. Ad essere fortemente dubbiosi sull’aiutino di Bruxelles in realtà sono in molti, ma in pochi hanno la verve di Yanis Varoufakis. L’ex ministro delle Finanze greco, come spesso accade, non le manda a dire e anche in questo caso stronca i facili entusiasmi. “Qualcuno dirà che l’Europa finalmente si sta muovendo veloce. Ma la direzione è sbagliata”, dice Varoufakis in un’intervista su La Stampa. “Bisogna che la Bce emetta eurobond trentennali. Solo così l’Italia si salva. Altrimenti già tra un anno Bruxelles sarà pronta a chiedere politiche di austerity, come ha fatto con noi in Grecia“.

La trappola europea

Il Varoufakis pensiero è noto. Pur mantenendo forti riserve sugli eurobond, che dal nostro punto di vista non sono altro che un modo diverso per cedere sovranità all’Ue, è indubbio che il Recovery fund tanto lodato da omnia media rischi di trasformarsi nell’ennesima trappola. Quanto sostenuto da Varoufakis, ovvero la possibilità che l’Italia faccia in qualche modo la fine della Grecia perché tra un anno Bruxelles ci imporrà politiche di austerity, è insomma più che verosimile. Secondo l’ex ministro siamo di fronte a “un compromesso tra il piano di Macron e Merkel e la rigidità dimostrata dai Paesi ‘frugali’ del Nord. Ma sarebbe sbagliato festeggiare solo per la quantità di risorse stanziate. Serve qualità”.

“Soldi a pioggia come fatto da Trump”

Varoufakis è convinto che questo pacchetto “inciderà per circa l’1% del Pil italiano per i prossimi tre anni: un valore insignificante. Tanti miliardi, poi, essendo vincolati a investimenti in settori come le nuove tecnologie, saranno dirottati più su Francia e Germania che sull’Italia. Infine, i prestiti dovranno essere ripagati e, con un debito pubblico che salirà al 200% del Pil, sarà difficile farlo”. Uno scenario tutt’altro che rassicurante quello delineato dall’ex ministro ellenico, che resta convinto al contrario della bontà degli “eurobond trentennali emessi dalla Banca centrale europea sotto la tutela di ministero del Tesoro comune”. Altra cosa da prendere seriamente in considerazione, sempre secondo Varoufakis, è il cosiddetto “helicopter money” cioè “soldi a pioggia ai cittadini come ha fatto Trump. Solo così affronteremo i costi della crisi economica senza scivolare nell’austerità”.

Alessandro Della Guglia

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