Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 6 nov – Ancora una strage senza un perché, negli Usa. In una chiesa battista del Texas, un ex militare ha fatto irruzione sparando diverse raffiche contro i fedeli riuniti per la messa uccidendo 26 persone. La chiesa, la First Baptist Church, si trova a Sutherland Springs, a una quarantina di chilometri a est di San Antonio. Il killer (“un individuo che aveva enormi problemi mentali, semplicemente uno squilibrato”, secondo Donald Trump) è Devin Patrick Kelley, ex militare di 26 anni, bianco.

Dopo la strage Kelley avrebbe tentato la fuga ed è stato ucciso nel suo furgoncino chiaro, pieno di armi e munizioni. Secondo le prime informazioni viveva a New Braunfels, un sobborgo di San Antonio, a 40 km dalla chiesa dove ha commesso la strage. Secondo la Abc Kelly in un post su Facebook, ora rimosso, mostrava un fucile d’assalto Ar-15 Bushmaster, l’arma utilizzata in molte sparatorie di massa negli Usa. Dal 2013 Kelley, ex militare dell’aviazione congedato con disonore dalla corte marziale, aveva aperto una scuola estiva in cui insegnava catechismo. Al momento non sembrerebbe legato a organizzazioni terroristiche. Dal passato del killer sarebbero emersi episodi di violenze domestiche nei confronti della moglie e del figlio. Sembra che la famiglia della moglie frequentasse la chiesa di Sutherland Springs. Le autorità hanno riferito che il killer era vestito di nero, indossava anche un giubbotto antiproiettili e ha usato un fucile d’assalto.

Secondo il governatore Greg Abbot si è trattato della peggiore strage della storia del Texas. “Ventisei vite sono state perse”, ha dichiarato. Sono 23 quelli uccisi in chiesa, due fuori e una è spirata dopo essere stata soccorsa. Avevano tra i 5 e i 72 anni. Lo sceriffo di Wilson County, Joe Tackitt ha riferito di almeno 24 feriti. Esiste anche un video della messa pubblicato su youtube che gli inquirenti stanno prendendo in considerazione.

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta