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Bruxelles, 19 mar – In una conferenza stampa tenuta di concerto con David Davis, l’incaricato del Regno Unito per le trattative sulla Brexit, il capo negoziatore dell’Unione europea Michel Barnier ha dichiarato: «Questa mattina abbiamo trovato l’intesa su un’ampia parte di quel che costituirà l’accordo internazionale per il ritiro ordinato della Gran Bretagna dall’Ue». Il tutto, specifica Barnier, è stato messo nero su bianco: c’è «un testo legale» che coinvolge «la maggior parte delle questioni». In particolare, l’accordo è completo sui diritti dei cittadini e sul periodo di transizione.
Barnier ha sottolineato che si tratta di «una tappa decisiva, ma resta una tappa». Ancora irrisolta, infatti, è la questione irlandese. In questo senso, i negoziati «continueranno nei prossimi giorni», affinché si possa addivenire a «una soluzione pratica per evitare una frontiera dura» tra Eire e Irlanda del Nord. Si dichiara soddisfatto anche l’incaricato del governo di Londra Davis, che ha parlato di un «lavoro duro e rapido» per poter raggiungere questo risultato. L’accordo «dovrebbero ora dare fiducia a cittadini e imprese» sul fatto che l’intesa finale sulla Brexit sia imminente. In effetti, dopo l’annuncio di Barnier e Davis, la sterlina è schizzata a 1,4060 dollari.
Anche il nodo del periodo di transizione è stato sciolto. La transizione durerà 21 mesi e avrà termine il 21 dicembre 2020. In questo caso, dunque, Londra è venuta incontro a Bruxelles, come ha spiegato Davis: «È abbastanza vicino ai due anni che avevamo chiesto». Secondo l’accordo, i cittadini dell’Unione europea che arriveranno in Gran Bretagna nella fase di transizione godranno degli stessi diritti di chi è giunto prima della Brexit.
Gabriele Costa



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