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egyptairRoma, 19 mag – Ancora misteri sui cieli egiziani. Un Airbus del 2003 della compagnia Egyptair, con a bordo 66 passeggeri, partito da Parigi e diretto al Cairo è “scomparso dai radar 10 miglia dopo essere entrato nello spazio aereo egiziano”. A scriverlo è la stessa compagnia di bandiera egiziana. Alle 2.26, poco prima di sparire l’aereo dell’Egyptair ha lanciato un messaggio di Sos.



Un segnale di emergenza dall’aereo è stato invece captato alle 4.26, circa due ore dopo aver perso le tracce del velivolo. Il segnale potrebbe essere stato inviato dall’apparecchiatura per la localizzazione dell’aereo installata sull’aeromobile. A bordo c’erano 56 passeggeri, 3 guardie di sicurezza, due piloti e cinque membri dell’equipaggio in cabina. Dalla lista dei passeggeri risulterebbero a bordo: 30 egiziani, 15 francesi, 2 iracheni, 1 britannico, 1 belga, 1 kuwaitiano, 1 saudita, 1 sudanese, ciadiano, 1 portoghese, 1 algerino e un canadese. Tra di loro anche un bambino e due neonati. Il velivolo era stato fabbricato nel 2003 e Il pilota aveva un’esperienza di 6.275 ore di volo, di cui 2.101 su quel tipo di aereo, mentre il copilota aveva un’esperienza di 2.766 ore.

Sull’accaduto, la Francia non esclude “alcuna ipotesi”, ha detto il premier francese Manuel Valls e “collabora attivamente” con l’Egitto per analizzare le circostanze. A quanto risulta, il tempo era buono e sembrerebbe difficile poter ipotizzare anche un errore umano. Resta quindi da capire se si sia trattato di un incidente o un attentato. Le autorità egiziane hanno inviato aerei di ricognizione sul tratto di mare dove si ritiene che l’aereo sia precipitato. Alle operazioni di ricerca stanno partecipando anche aerei greci. Il ministro egiziano dell’Aviazione Civile, Sharif Fathy, ha interrotto la visita in Arabia Saudita per tornare al Cairo e seguire l’emergenza.

Roberto Derta



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