FILE - This file image made from video posted on a militant website Saturday, July 5, 2014, which has been authenticated based on its contents and other AP reporting, purports to show the leader of the Islamic State group, Abu Bakr al-Baghdadi, delivering a sermon at a mosque in Iraq. On Sunday, Nov. 9, 2014, Iraqi officials and state television said al-Baghdadi has been wounded in an airstrike in western Iraq. An Interior Ministry intelligence official told The Associated Press on Sunday that the strike happened early Saturday in the town of Qaim in Iraq's Anbar province. (AP Photo/Militant video, File)

Roma, 12 ott – Forse si è cantato vittoria troppo presto, anche stavolta. Il “Califfo” dell’Isis, Abu Bakr al Baghdadi, sarebbe ancora vivo.

Il bombardamento dell’aviazione irachena a un convoglio di combattenti dello Stato Islamico non lo avrebbe neanche ferito. Smentite, quindi, le notizie di ieri, quando il governo di Baghdad aveva detto che Al Baghdadi era stato “portato via d’urgenza”, ma senza che si sapesse se era ferito.

In una nota l’unità di Intelligence dei reparti militari speciali “Falchi” aveva sottolineato che “la sorte di Al Baghdadi non è chiara, anche se è stato visto mentre veniva portato via a bordo di un veicolo” dal luogo dell’attacco.

Alla fine, una fonte della sicurezza irachena avrebbe ammesso che probabilmente il leader islamista non era a bordo dei mezzi colpiti. Il convoglio, probabilmente, trasportava figure di secondo piano tra i capi del gruppo terroristico. Confermate, invece, le uccisioni di altri dirigenti dell’organizzazione terroristica.

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