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Canberra, 13 gen – Israel Folau balza di nuovo agli onori delle cronache, dopo i post omofobi che gli erano costati la carriera con i Wallabies, per aver collegato le fiamme che stanno consumando l’Australia direttamente ai matrimoni gay e all’aborto.

Sermone di 17 minuti

L’ex stella dei Wallabies è protagonista di un video divenuto virale ove tiene un sermone presso la Chiesa di Gesù Cristo a Sydney. In questa omelia di 17 minuti di domenica, Folau si è ripetutamente fermato per asciugarsi le lacrime dagli occhi, chiedendosi come mai la crisi generata dai centinaia di incendi boschivi abbia portato le persone a “finalmente” rivolgersi a Dio. “Ci guardiamo intorno, vediamo alcune cose che stanno accadendo in tutto il mondo. Carestie, terremoti, guerre, voci di guerre” dice Folau commosso.

Contro aborto e matrimoni gay

“Vedo pregare gente che non ha mai pregato prima … perché ci vuole qualcosa di così devastante come gli incendi boschivi perché le persone si mettano in ginocchio e chiedano aiuto a Dio?”. Folau sembra suggerire di nuovo che gli incendi e la siccità siano una punizione di Dio nei confronti dell’Australia, colpevole di legalizzato il matrimonio gay e l’aborto il 17 novembre. “Hanno legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso … Andando contro le leggi di Dio”, ha detto nel filmato pubblicato sulla pagina Facebook della The Truth of Jesus Christ Church. “Osservate quanto sono rapidi questi incendi boschivi, queste siccità, tutte queste cose – pensate sia una coincidenza?”. Folau ha quindi ammonito i fedeli: “Dio vi sta parlando” in Australia. E ancora: “Dovete pentirvi”.

Le polemiche con il mondo del rugby

Già a maggio Folau si è visto rescindere un contratto da 4 milioni di dollari dall’associazione rugbistica australiana a causa di un post su Instagram dove diceva che gli omosessuali sarebbero andati all’inferno se non si fossero “pentiti” (anche loro).

Ilaria Paoletti

 

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