Roma, 27 mag – A volte non basta vincere le elezioni per rimanere in sella al governo. Sembra incredibile ma in Austria il cancelliere Sebastian Kurz è stato sfiduciato oggi dal Parlamento nonostante i risultati delle europee, che hanno assegnato il più alto gradino del podio al suo partito. Con il 34,9% il Oesterreichische Volkspartei (OeVP), ovvero il partito popolare austriaco, aveva sbaragliato la concorrenza, con un incremento addirittura del 7,9% rispetto a cinque anni fa. Tutto come previsto dai sondaggi. Kurz è riuscito a staccare di dieci punti percentuali i socialdemocratici della SPOe (23,4%), doppiando i nazionalisti della FPOe, terza forza del Paese con il 17,2%.

Dopo lo scandalo del video risalente al luglio 2017, reso noto però soltanto a pochi giorni dalle elezioni europee, in cui il leader della FPOe, Heinz-Christian Strache, accetta offerte economiche da una sedicente oligarca russa, vi è stata una rottura interna alla maggioranza austriaca. I ministri della FPOe si sono dimessi in blocco ed è stata annunciata la decisione di indire nuove elezioni a settembre. Uno scossone che in termini di voti però non ha danneggiato Kurz, che appunto ha ottenuto un ottimo risultato.


Eppure oggi, nonostante la vittoria elettorale, il cancelliere ha subito una dura sconfitta: una mozione di sfiducia proposta dal partito degli ambientalisti Jetzt è stata infatti votata non soltanto dai socialdemocratici, ma anche dai nazionalisti della FPOe che fino alla scorsa settimana facevano parte della maggioranza di governo e dunque sostenevano Kurz.

Eugenio Palazzini

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1 commento

  1. Questo è il tizio che ha ospitato l’università di Soros, dopo che Orbàn l’aveva chiusa in Ungheria… E’ lo stesso tizio che al contempo ha rotto i cogli0ni all’italia sui “migranti”…

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