Roma, 26 ago – Comincia a scaldarsi la campagna elettorale americana per le elezioni di metà mandato e Joe Biden sembra già un disco rotto. L’attuale presidente degli Stati Uniti ha parlato in un comizio elettorale nel Maryland per lanciare la corsa per le midterm. Di fronte a più di tremila persone, ha definito come “semi-fascista” l’ideologia dietro Trump e ha affermato che alle prossime elezioni “è in gioco la democrazia”.

Le armi spuntate delle retorica progressista

Le elezioni di metà mandato rappresentano un importante punto di svolta, soprattutto in termini di gradimento e tenuta dei democratici, i quali tuttora hanno una maggioranza piuttosto risicata al Congresso. Al di là dello scenario internazionale, a destare più di una preoccupazione sono le difficoltà in campo economico, con una seppur lieve recessione e un calo del Pil dello 0,6% nel secondo trimestre. Nonostante questo, Joe Biden ha scelto di impostare il proprio discorso su temi prettamente ideologici, giocandosi la carta della democrazia in pericolo e della demonizzazione del nemico. Quasi fosse un Letta qualsiasi.

Cosa ha detto Biden

“Gli americani dovranno scegliere se tornare indietro all’odio e alle divisioni promesse da Trump, un ex presidente sconfitto, oppure guardare al futuro, al progresso, ai diritti, alla lotta contro i cambiamenti climatici”, l’alternativa sarebbe quindi tra una sorta di epoca buia trumpiana e lo splendore della democrazia.

Secondo Biden chi vota Trump è fuori dal perimetro democratico: “I seguaci di Trump non solo minacciano i nostri diritti personali e la sicurezza economica, ma rappresentano una spina nel fianco per la nostra democrazia: per loro la democrazia non è concepita”. Anzi, l’attuale presidente degli Stati Uniti si spinge fino ad immaginare una sorta di cordone sanitario per escludere i trumpiani: “Quelli tra voi che amano questo Paese, che siano democratici, indipendenti, repubblicani, devono essere più forti, più determinati e più impegnati a salvare l’America dalla minaccia dei repubblicani Maga (acronimo di Make America Great Again) che hanno intenzione di distruggerla”.

L’ideologia di Trump è “semi-fascista”

Arrivati a questo punto non poteva mancare l’accusa di fascismo: “Votare repubblicano non significa votare Trump, è l’intera filosofia il problema che sta alla base. È come il semi-fascismo, questo non è il Partito delle vecchie generazioni, è qualcosa di diverso”. Per rafforzare la propria tesi, Biden usa toni catastrofisti sui diritti civili: “Non si tratta solo della sentenza Roe sul diritto d’aborto ma anche delle nozze gay. Su tutto il territorio nazionale assisteremo al tentativo di eliminare i diritti dei cittadini, soprattutto delle donne”. A conti fatti, l’arretramento democratico e la minaccia trumpiana di cui parla Biden sembrano ben poca cosa. Al contrario, il discorso di Sleepy Joe è un perfetto manuale di intolleranza politica.

Michele Iozzino

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