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Dall’11 settembre a Berlino: quando i terroristi “perdono” i documenti

by Giorgio Nigra
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documentiBerlino, 22 dic – A compiere la strage di Berlino, quindi, sarebbe stato il tunisino Anis Amri. La conferma dell’identità del terrorista è stata confermata dopo che i suoi documenti sono stati trovati nella cabina di guida del tir che lunedì sera si è scagliato sulla folla nella capitale tedesca. La circostanza sta suscitando polemiche e sospetti: un terrorista che dimentica la carta d’identità sul mezzo usato per compiere una strage? In effetti il fatto “puzza”. Anche i due fratelli Kouachi, autori della strage di Charlie Hebdo furono identificati grazie ai documenti ritrovati dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata dagli attentatori durante la fuga vicino alla Porte de Pantin. Lo stesso è accaduto con Mohamed Lahouaiej Bouhlel, lo stragista di Nizza: anche in quel caso in bella vista sul tir usato per la strage fu rinvenuta la sia carta d’identità.

Ma ancor più fortunati furono gli investigatori che indagarono sull’11 settembre: il bagaglio di Mohamed Atta, mente dell’attacco, non fu trasbordato dal suo volo poi dirottato. In quella valigia furono ritrovati documenti che rivelarono l’identità di tutti i 19 dirottatori e altri importanti indizi sui loro piani, sulle loro intenzioni e sui loro precedenti. Inoltre, il passaporto del 25enne saudita Satam Al Suqami, uno dei dirottatori del volo 11 di American Airlines (quello che colpì la Torre Nord) fu trovato da un passante nelle immediate vicinanze del WTC, fu consegnato ad un detective della polizia di New York che poi lo passò all’FBI.

Per tutte queste curiose coincidenze è possibile ipotizzare una serie di spiegazioni, dalle più realistiche alle più fantasiose. Una presuppone, per esempio, una scelta deliberata dei terroristi, una sorta di “firma”: essendo questi attentati per lo più suicidi o quasi, non ci sono identità segrete da tutelare. L’attribuzione delle stragi alle organizzazioni jihadiste, con tanto di identificazione del “terrorista della porta accanto”, è del resto una conseguenza fortemente ricercata dai miliziani, che hanno bisogno di riscontro mediatico per le loro azioni (un attentato che fosse confuso con un incidente sarebbe un fallimento totale). Una spiegazione già più ardita potrebbe prevedere che il “documento dimenticato” sia una classica scorciatoia dei servizi segreti quando non vogliono rivelare alcuni dettagli di un’indagine: per esempio una informazione avuta da una fonte riservata o estorta attraverso un interrogatorio illegale. Questa versione ammetterebbe un intervento “manipolatorio”, ma solo in fase di indagine, non certo a livello di organizzazione dell’attentato in sé. C’è poi la versione complottista “hard”, quella che giustifica ogni incongruenza con un piano organizzato a tavolino da alcune centrali di potere. C’è solo un dettaglio: perché gli artefici di montatura dovrebbero inserire un dettaglio che salta così facilmente all’occhio in termini di implausibilità?

Giorgio Nigra

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5 comments

Anonimo 22 Dicembre 2016 - 5:53

Per ostentare uno strapotere? Perchè, forse, l’oligarchia sta ostentando, soprattutto mediante il bagno di sangue, l’avanzata che deve affrettarsi, vedi San gottardo?

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sonnynauta 22 Dicembre 2016 - 9:45

Ma le controllano, le famiglie dei terroristi per vedere se cambiano tenore di vita, e se lo cambiano (in meglio) metterle tutte in galera, perfino i neonati, in modo che i terroristi sappiano che non aiutano la loro famiglia, ma la distruggono?
Perché anche le famiglie hanno la loro responsabilità per aver costruito quel bel campionario di monnezza umana!
Certo che se gli dicono “fatti esplodere e noi assicureremo alla tua famiglia una vita migliore, trovano facilmente dei pazzi che accettano di morire per questa ragione.

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Giles 23 Dicembre 2016 - 3:00

Orgoglioso di essere Italiano.
Dall’europa ce li rimandano.
Non è credibile che in due nazioni colpite da attentai terroristici possa esserci una facilità di transito così … permissiva.
Non ha volato ha preso mezzi pubblici.

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Un Italiano che osserva 26 Dicembre 2016 - 7:37

Tra un’ipotesi palesemente assurda e un’ipotesi poco plausibile propendo per la seconda. Perché mai un terrorista che fugge (per evitare di essere catturato) dovrebbe lasciare i propri documenti sul luogo del crimine, permettendo così alle forze dell’ordine di individuarlo e rintracciarlo più facilmente? Se lo scopo della firma è di rivendicare l’attentato esistono altri modi per attribuirne la paternità alla propria organizzazione senza mettersi da soli una taglia sulla testa.
Tra l’altro, anche dal punto di vista dell’immagine, le organizzazioni terroristiche non ci fanno una gran bella figura se i loro affiliati, ogni volta, vengono subito individuati e liquidati. Al contrario, appare come un punto a favore dell’efficienza del sistema repressivo, e in una prospettiva di strategia della tensione questo dettaglio potrebbe avvalorare la tesi di un intervento dei servizi nel duplice ruolo di “facilitatori” dei terroristi e poi di loro “liquidatori”.
È pur vero che l’ipotesi di un intervento pianificato (laddove sono fatti ritrovare puntualmente i documenti degli attentatori) balza facilmente all’occhio in termini di implausibilità, tuttavia in un contesto mediatico dominato prevalentemente dall’emotività e dalla paura è assai probabile che un dettaglio poco plausibile passi inosservato ai più.
Qualcuno sostiene addirittura che il ritrovamento dei documenti dei terroristi sul luogo dell’attentato sia la firma usata dai servizi per far sapere agli altri servizi che dietro l’attentato c’è il loro zampino. Ipotesi anche questa poco plausibile, ma non del tutto assurda.

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Antonio Linardi 26 Dicembre 2016 - 7:15

Ma….. considerando che la Clinton abbia affermato parlando con Obama che L’ISIS è un loro prodotto …..MA gli è SFUGGITO DI MANO…..è divenuto cioè INCONTROLLATO!?!?CHE cosa si può pensare!?!?TUTTO IL MALE e ancora di PIÙ di queste lobby infernali che da sempre programmano r realizzano attentati e guerre!?!?INOLTRE la terza torre di new jork crollò senza impatto aereo !?!?E per precisazione al ventesimo piano vi era il BUNKER DEL sindaco di new jork….che naturalmente non si trovava nel grattacielo insieme alla POVERA GENTE!?!? SI PUÒ IMMAGINARE CHE un GRATTACIELO particolarmente protetto come un BUNKER possa FONDERSI COME UNA CANDELA!?!?SE non fossero morte tremila persone. …ci sarebbe da scoppiare dslle RISATE.L’ORRIBILE e PASTICCIONE governo usa…si è discolpato affermando che a fare fondere letteralmente questo grattacielo blindato sono stati i detriti fusi degli altri due grattacieli!?!?È come se due persone svengono…..collassano e uns terza si emoziona e sviene anch’ella!?MA nel caso specifico si tratta di dover accettare che un GRATTACIELO di circa 50 piani possa essere fuso per EMOZIONE!?!?Come se fosse una persona malata!?!?BEH,STRANAMEMTE,le lobby usa sono riusciti a fare accettare QUESTA IMPENSABILE ILLOGICITA’ e falsità al mondo INTERO!?!?ORA DOVREMMO scegliere se sono più malvagie le lobby che impongono queste ASSURDITA’o sono più vili e stupidi coloro chr accettano tutto ciò!?!?

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