Roma, 20 feb – Continua l’esodo dal Donbass mentre proseguono gli attacchi delle forze ucraine contro i separatisti filo-russi: nella notte uccisi due civili. Secondo quanto riportato da Sky News, una forte esplosione si è registrata questa mattina nel centro di Donetsk, nel Donbass, nell’Ucraina orientale. L’origine dell’esplosione non è chiara, mentre i separatisti non hanno rilasciato dichiarazioni. I separatisti filo-russi nell’est dell’Ucraina hanno chiamato la popolazione alla mobilitazione generale, denunciando che le forze di Kiev sono “in piena allerta da combattimento“.

Donbass, prosegue l’esodo verso la Russia. Due civili uccisi dalle forze militari ucraine

Nella notte, secondo la Tass, l’agenzia di stampa ufficiale russa, numerosi attacchi con artiglieria pesante avrebbero raggiunto Donetsk e altre città dell’autoproclamata Repubblica popolare filo-russa. In particolare, le forze armate ucraine hanno tentato di attaccare le posizioni della repubblica filorussa di Lugansk e hanno distrutto cinque edifici residenziali. Sono stati bombardati anche tre insediamenti nella Repubblica popolare di Donetsk. A Lugansk due civili sono rimasti uccisi nel tentativo delle forze armate ucraine di sfondare nel vicino villaggio di Pionerskoye, a 7 km dal confine con la Russia.

Sono già 40mila i civili che hanno raggiunto la regione russa di Rostov

Intanto prosegue l’esodo di massa verso la Russia. L’agenzia Interfax, citando Alexander Chupriyan, ministro ad interim per le situazioni di emergenza, ha riferito che sono circa 40mila i profughi fuggiti dal Donbass e giunti nella regione russa di Rostov. “Più di 40mila persone, che hanno dovuto lasciare le regioni limitrofe, sono arrivate in Russia. A questo punto sono ospitate principalmente in 92 centri di accoglienza temporanea”, riferisce il ministro. Lunghe code di automobili di residenti che abbandonano le proprie case si sono formate nella notte. Evacuazione di massa di donne, anziani e bambini diretti nella regione russa di Rostov. Almeno sei i treni partiti nella notte, con centinaia di persone a bordo.

Agenzia Tass: “Sono 950mila i residenti del Donbass che hanno chiesto la cittadinanza russa. In 770mila l’hanno già ottenuta”

Sempre secondo la Tass, sono 950mila i residenti del Donbass che hanno richiesto la cittadinanza russa, mentre oltre 770mila l’hanno già ottenuta. L’agenzia ha citato il deputato della Duma di Stato della regione di Rostov, Viktor Vodolatsky: “Il numero totale di coloro che hanno presentato domanda è di circa 950mila. Le persone ora continuano a rivolgersi ai servizi di migrazione e a scrivere domande per ottenere la cittadinanza russa”, aggiunge.

Oggi l’incontro Putin-Macron

Sul fronte della diplomazia, il presidente della Federazione russa Vladimir Putin oggi vedrà il presidente francese Emmanuel Macron. In occasione della conferenza sulla sicurezza che si è svolta a Monaco ieri, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un messaggio preciso all’Alleanza atlantica: “Noi siamo lo scudo dell’Europa contro l’esercito russo. Difendeteci o faremo da soli“. Mosca dal canto suo conferma che non intende invadere l’Ucraina. Ma la tensione è sempre più alta. Germania, Francia e Italia hanno chiesto ai propri connazionali in Ucraina di lasciare il Paese. Il presidente Usa Joe Biden ha convocato una riunione del Consiglio per la sicurezza nazionale. Il capo della Casa Bianca avrebbe informazioni secondo le quali la Russia potrebbe “lanciare un attacco contro l’Ucraina in qualsiasi momento”.

G7 Esteri: “Mosca scelga la diplomazia e ritiri le truppe”

Sulla crisi si è espresso anche il G7 Esteri: “Mosca scelga la diplomazia e ritiri le truppe”. “Gli Alleati occidentali non possono continuare ad offrire per sempre ramoscelli d’ulivo mentre la Russia conduce test missilistici e ammassa le truppe lungo il confine con l’Ucraina”, afferma il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. L’esercitazione programmata e di routine a cui si riferisce Michel prevede il lancio di missili, compresi gli ipersonici Tsirkon. A supervisionare i test missilistici in corso da ieri lo stesso Putin, con al fianco il fedelissimo presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko.

Esercitazioni militari Russia-Bielorussia proseguiranno

A tal proposito, la Bielorussia fa sapere che continuerà le esercitazioni militari con la Russia, che sarebbero dovute terminare oggi. “In considerazione dell’aumento dell’attività militare vicino ai confini e dell’aggravarsi della situazione in Donbass, i presidenti di Bielorussia e Russia hanno deciso di continuare”. Lo rende noto il ministero della Difesa bielorusso in un post su Telegram.

Johnson: “Mosca sta pianificando la più grande guerra in Europa dal 1945”

Chi la butta già sul catastrofico è invece Boris Johnson. Secondo il premier britannico, le prove suggeriscono che la Russia stia pianificando “la più grande guerra in Europa dal 1945”. Così Johnson in un’intervista alla Bbc a margine della conferenza di Monaco di ieri In un certo senso, “il piano è già iniziato”, afferma il premier britannico, secondo il quale le truppe russe non stavano solo progettando di entrare in Ucraina.

Adolfo Spezzaferro

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